Rassegna storica del Risorgimento

IMBRIANI MATTEO RENATO ; CAMPANELLA FEDERICO
anno <1953>   pagina <259>
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Alcune lettere di M. R. Imbrutiti a F. Campanella 259
I Comitati d'organamento, dovendo sopperire a gravi spese, vanno esenti da queste contribuzioni, provvedendo invece nella misura delle loro forze a stabilire dei depositi d'armi locali. Le armi ben inteso saranno del modello wetterly e dello stesso calibro di quelle dell'esercito regolare. ') Vi invitiamo altresì inviarci al più presto la lista delle persone componenti il vostro Comi' tato, nonché i membri del vostro Comitato segreto caldo invito perchè rac­comandiate sempre le vostre lettere, avvalendovi di uno dei seguenti indirizzi {seguono come sopra).
Nel nome d'Italia salute per il Comitato
il segretario il presidente
M. R. Imb rioni Zuppetta
VII.
Napoli, 28 febbraio 1880.
Onorando Uomo Federigo Campanella Firenze.
Nel trasmettervi le qui unite carte, s' sento il bisogno di aprir l'animo mio a voi, uomo di carattere veramente antico, uomo di fede inviolata cui mi vincolano stima ed affetto immutabili. Guerra grossa noi sosteniamo di pre­sente: 9) tutti i neghittosi, tutti i paurosi, tutti coloro che vorrebbero sbocconcellare
1) Continuava in tutta l'Italia assai viva l'agitazione ad opera dei partiti democra­tici e la propaganda anti austriaca, che nell'occasione dei {onerali del generale Avezzana spentosi a Roma il Natale antecedente avevano assunto proporzioni inquietanti, da deci­derò l'Austria a misure militari alla frontiera, suscitando nella penisola una nutrita campagna di stampa contro la monarchia e contro il gabinetto Cairoli, tacciato di servilismo e di man­canza di dignità nella difesa degli interessi della Patria Anche Luigi Zuppetta, vecchio par­lamentare di sinistra e specchiato cittadino, succeduto all'Avczzana nella carica di presidente dell'Associazione in prò dell'I talia Irredenta, esponendo nel gennaio 1880 il programma sociale, dichiarò che essa, fedele alla sua patriottica missione, era decisa a opporre alle minacce dell'Austria una preparazione adeguata, che doveva esplicarsi come appare da questa cir­colare segreta a mezzo dei vari comitati segreti d'azione e di quelli di organamento, con la raccolta di fondi e di armi per una eventuale spedizione nel Trentino e nell'Istria, e per l'arruo­lamento di soci decisi al sacrificio. Il Campanella doveva curare l'attuazione di questo pro­gramma per il comitato di organamento per la Toscana,
-) Probabilmente a questa lettera erano unite alcune copie di quella impersonale e in forma di circolare antecedente, con l'incarico al Campanella di spiegarne il contenuto ai più fidati soci e gregari.
*) La guerra grossa a cui qui allude lTmhriani, è quella che si svolgeva appunto in quei giorni per le conseguenze degli avvenimenti che ebbero luogo ai funerali del generale Avez­zana, fra gli elementi della destra e quelli piti decisi della sinistra, che dovevano avere anche un'eco nel parlamento il seguente marzo, con la difesa degli ideali patriottici, propugnati dalla Associazione, fatta dagli, on. Bovio e Cavallotti, mentre Vienna intanto spiava ostile e Roma doveva seguire la politica non da essa scelta, ma tracciata dagli avvenimenti.