Rassegna storica del Risorgimento
LUCARELLI ANTONIO
anno
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1953
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pagina
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266
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266
Amici scomparsi
26. Ginevra in un diaria inedito di Guglielma Libri, in Annali della R. Scuola Normale di Pisa, 8. II, IX, 1940, pp. 133-195,
27. Adam Michietvicz à VAcadémie de Lausanne, in Etndes de Lettres, Laos amie, 1940, pp. 127-199.
28. Le peripezie di Serafino Carocci in Svizzera, in Rassegna Storica del Risorgimento, XXVII, 1940, pp. 427-433.
29. Enrico Marinoni a Losanna, in Bollettino della Sezione di Novara della R. Deputazione Subalpina di Storia Patria, XXXIII, 1940.
30. La fortuna delle Mie Prigioni nella Svizzera Romando, in Archivio Storico della Svizzera Italiana, XV, 1940, pp. 85-91.
31. Un osservatore svizzero a Milano nel 1848, in Archivio Storico della Svizzera Italiana, XVI, 1941, pp. 50-53.
32. H prestito mazziniano in Svizzera e l'espulsione di G. B. Vari in Archivio Storico della Svizzera Italiana, XVI, 1941, pp. 291-311.
33. Cavour e i De Condotte, in Archivio Storico della Svizzera Italiana, XVli, 1942, pp. 151-152.
34. Una raccomandazione di Cavour, in Nuova Antologia , LXX VII, 1942, fase. 1677, pp. 313-315.
35. La Svizzera e i proscritti nel 1834 secondo nuovi documenti, in Archivio Storico della Svizzera Italiana, XVIII, 1943, pp. 86-109.
36. L'esilio di Ermenegildo Ortalli in Svizzera, in La Giovane Montagna, ottobre-dicembre 1944.
37. Sismondi e Mazzini, in Studi su G. C. L. Sismondi, Roma-Bellinzona, 1945, pp. 483-513.
38. Hubert Saladin e il Risorgimento Italiano, in Svizzera italiana, VII, 1947, pp. 386-93.
39. Una bibliografia storica, in Svizzera Italiana, VH, 1947, pp. 155-56.
40. Filippo De Boni e i suoi soggiorni nella Svizzera, in Rassegna Storica del Risorgimento, XXXVn, 1950, pp. 136r-3Jfe
41. Il regista assente: Cavour e il mezzogiorno, in Il Mondo, 27 dicembre 1952.
42. Una testimonianza di Cavour sul Congresso di Parigi, in Il Ponte, Vili, 1952, pp. 1766-71.
ANTONIO LUCARELLI
La morte di Antonio Lucarelli venerato vegliardo che a giovani e ad anziani, in questa nostra Puglia di altri e di questi tempi, sempre aveva imposto rispetto, stima ed affetto chiama ad una precisa responsabilità per l'avvenire i Pugliési pensosi della salvaguardia, del consolidamento e del rinnovamento della più puntuale tradizione meridionalistica e degli studi storici, agronomici e politici meridionali.
Dopo settantanove anni di vita operosa tutta data con passione ed entusiasmo perennemente giovanili agli studi e alla educazione dei giovani e