Rassegna storica del Risorgimento

MASNOVO OMERO
anno <1953>   pagina <269>
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Amici scomparsi 269
OMERO MASNOVO
Sono due anni che la scuola parmense e la cultura storiografica mili­tante hau visto, inopinanti, scomparire, nella piena vigoria d'una matura e sostenuta virilità, Omero Masnovo.
Nato nel settembre del 1882 da famiglia oriunda tridentina, parmi­giano, però, di residenza e di animo, egli aveva avuto con Parma uno di quegli incontri che hanno la sigla dello spìrito: tanto che si può fondatamente pen­sare ch'egli sia stato, nella città che fu costantemente sua, il protagonista d'uno dei trapassi e dei trapianti spiritualmente più eletti e felici.
E Parma ha seguito la lunga e fruttuosa maturazione dell'insigne Amico scomparso: le sue indagini storiografiche come le sorvegliate sue pre­dilezioni di cauto e fine letterato (non a caso le sue ultime, attente letture vertevano sulle meno conosciute operette etiche ed estetiche del Muratori); le capillari e pazienti attività di una lunga e tenace professione scolastica, anche là dove questa è più umile, ma non meno meritoria e proficua; le ele­vate trattazioni e discussioni dottrinarie infine dalla più alta cattedra di storia medioevale e moderna nella libera docenza, esercitata dal 1926 presso la facoltà giuridica dell'Ateneo parmense.
Laureato nel 1906 presso la facoltà di lettere in Genova, andava com­pletando la preparazione, già da giovanissimo iniziata, nell'ambito storio­grafico: e nel 1910 conseguiva infatti il diploma di paleografia, diplomatica e dottrina archivistica.
Iniziava, quindi, il curriculum dell'attiva scuola: e dopo un esordio brillante nelle scuole tecniche di alcune grandi sedi Catania, Milano conseguiva nel 1912, a Genova, la laurea in filosofia, dissertando sulle recenti, e cosi cruciali, dottrine estetiche del Croce.
JNTel 1914 era nominato socio corrispondente della Deputazione di storia patria per le Provincie parmensi e nel 1922 membro della Società storica lombarda. Tinti anche i più impegnativi concorsi di storia per gli Istituti tecnici e per i Licei, il Masnovo iniziò il suo insegnamento negli Istituti tec­nici di Bergamo e di Legnano, trasferendosi poi definitivamente presso l'Istituto tecnico di Parma, dovei nsegnò ininterrottamente italiano e storia dal 1925 al 1949. Nel 1926 consegui la libera docenza in storia moderna: e fu per lunghi anni deputato della Deputazione di storia patria e Commissa­rio straordinario del Comitato parmense per la storia del Risorgimento ita­liano, collaborando assiduamente alle migliori riviste storiografiche italiane e partecipando attivamente a numerosi Congressi nazionali.
Nella vita culturale parmense era quindi Omero Masnovo elemento di forte tempra e di operosità ricca e sagace: sagacia e ricchezza tutta pensosa ed approfondita, con un baricentro ideale che portava la personalità dell'in­dagatore e dell'esegeta Bell'ambito esteso di una suggestiva estensione storica, quale spaziava dall'età dei Comuni a quella dei Farnese; dall'epoca dei primi Borboni e del Bonaparte a quella età aloisiana, che tante suggestioni doveva infondere a Stendhal; dalle agitazioni carbonare specie di quelle, tutte emiliane, del-1831 al secondo ed ultimo ducato borbonico, fino ai conclusivi tempi della dittatura del Farmi e dei plebisciti.