Rassegna storica del Risorgimento

MASNOVO OMERO
anno <1953>   pagina <273>
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Libri e periodici
europei. Ma qui la ricerca era molto più difficoltosa* senza contare* poi. come l'A. ci ricorda, la quasi assoluta impossibilità di avere informazioni bibliografiche per l'U.R.S.S. e per l'Estremo Oriente.
LÀ., pur avendo presente lo schema della International bibUography ofhistorìcal science, accentua maggiormente le sezioni dedicate alla teorìa della storiografia, alla storia delle idee ed a quella del pensiero politico; sottolinea, cioè, gli interessi più pe­culiari della nostra storiografia, riprendendo l'indirizzo e le lince essenziali della Bi­bliografia storica nazionale, dalla quale quella del Palombo si differenzia per la meno marcata articolazione delle sezioni, specie di quelle dell'età contemporanea
La parte che ci riguarda più da vicino, quella dedicata alla storia del Risorgimento ci offre centocinquantaquattro indicazioni, ad esclusione di sei, tutte di autori italiani* Non è certo molto; va notato, però, che altri studi, pur specificamente attinenti all'età del Risorgimento, sono dispersi qua e là. L'A. ha seguito spesso un criterio formale, che ci permettiamo di non condividere. Ha posto, per fare qualche esempio, nella storia generale (Congressi, miscellanee e dizionari) gli atti dei nostri congressi* ed ha relegato in una sezione, genericamente intitolata: Contributi storiografici e bibliografici (di storia medievale e moderna), saggi come quello del Bulferctti sulla storiografìa della Restaurazione in Italia del Codignola sulla storiografia italiana del giansenismo, del Cortese sugli orientamenti storiografici intorno alle origini del Risorgimento. Nella stessa sezione ritroviamo anche VIntroduzione aitai storia del Risorgimento del Ghisal-berti e V Introduzione allo studio del Risorgimento italiano del Rota. Così pure nella sezione: Edizioni e studi sulle fonti moderne, ritroviamo altre opere, che avremmo preferito vedere in quella del Risorgimento. Così, per esempio, il nono volume delle Assemblee della Repubblica cisalpina, i primi due volumi dell'Epistolario di Nino Bizio, curati dalla Morelli, i Carteggi dei giansenisti liguri pubblicati dal Codignola. Ma anche tenendo conto di questa dispersione, il numero delle indicazioni rela­tive al periodo risorgimentale rimane limitato. Per convincersene basta un rapido confronto con i dati, molto più, numerosi* forniti dai volumi della Bibliografia storica nazionale perii periodo 1940-1946. Non sempre poi le esclusioni sono state tutte di poco conto, perchè, accanto a molti articoli della nostra Rassegna, anche alcuni scritti di Croce non vi figurano, apparsi nella Critica e nei Quaderni come pure non troviamo cen­no di libri italiani e stranieri specificamente dedicati ad argomenti di interesse risorgi­mentale. Sarebbe certamente un fuor d'opera dare qui un elenco più o meno com­pleto, delle omissioni. Del resto l'A. stesso, come sopra abbiamo detto, non si è nascosto i limiti dell'affrontare da solo un lavoro di ricerca normalmente affidato ad organi collettivi, sul piano nazionale ed. internazionale.
L'A. non ci voglia male per queste osservazioni. Chi ha esperienza di lavori bi­bliografici, anime se in campi più circoscritti, sa bene quanto siano ardui faticosi ed aridi e come sia naturale, poi, trovarsi esposti alle facili crìtiche di qualche pedante. Non vi è certo bibliografia, per quanto accurata e diligente, che possa aspirare alla lode della completezza ed anche in questo campo a salvarci dalla lapidazione basta invocare che sia una mano innocente a scagliare la prima pietra. VITTORIO E. GIUNTELI.A
MINISTERO DEGI.1 AFFARI ESTERI, Indici dell'Archivio storico, voi. IV, La Legazione sarda in Londra (1730-1860) a cura di M. PASTOSE, pp. 86; voi. V, La Legazione e i Consolati del Regno di Sardegna in Russia (1783-1861) a cura di F. BACINO, pp. 88; Roma, Tip. ria. del Ministero Affari Esteri, 1952, in 8. S. p.
Grazie alla sollecitudine di Ruggero Moscati, consulente archivistico del Mini­stero degli Affari Esteri, cui s'aggiungo quella del prof. R. Mori, nuovo Direttore del­l'Archivio storico di quel Ministero, continua a ritmo serrato la pubblicazione dei preziosi indici-inventari, generalmente preceduti da utili introduzioni (puramente archivistica e un pò* trascurata quella del Pastore: p. cs., a p. 11, data col 1660 il
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