Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SIRACUSA
anno <1918>   pagina <159>
immagine non disponibile

Lo sgombro delle trtqppe borboniche da Siracusa nel 1860 109
Ragguaglio dello sgombro delle truppe borboniche da Siracusa nel 1860.
La storia della rivoluzione siciliana, degnamente narrata da uo­mini che vi ebbero parte, o furono semplici spettatori .de? suoi rapidi progressi, empirà certo di grandissima meraviglia le generazioni fu­ture. 1 fatti che v'hanno avuto luogo, le prove stupende di valore di poco più d'un migliaio d'uomini animati dallo immortale Garibaldi parranno ai posteri piuttosto una successione di miracoli, che una seguenza di fatti umani, sicché con esempii tanto meravigliosi, niuno oramai reputerà favolose le gesta della Grecia antica e di Roma. In mezzo a così strepitose vittorie, Siracusa compi ahch'éLla non meno prodigiosamente la sua rivoluzione: gli avvenimenti del nostro paese tanto più lieti per noi quanto meno aspettati, passarono inavvertiti e quasi non curati, sopraffatti,-per dir così, dal frastuono delle vittorie di Garibaldi riportate nel continente. Eppure il vero prodigio è stato in Siracusa; certo il disfarsi di eserciti quanto si voglia numerosi, dopo accaniti combattimenti, è cosa per lo meno credibile e non affatto inusitata; ma lo avvilire a furia di voci e cacciai' via una guarni­gione intera, senza che sia costata la vita eli un uomo solo è tal fatto che vince pur troppo ogni credibilità. Un popolo inerme, senz'altro che il grido d'Italia sulle labbra, e le bandiere in pugnq, costrinse venlotto centinaia d'uomini ad abbandonare fortissime posizioni', a lasciare una piazza ampiamente fornita di tutti i mezzi atti ad una lunga e valida resistenza. Non mai come in cpaéi giorni fu veduto quanta sia la potenza dell'opinione, e come irresistibile lo slancio d'un popolo stanco, d'una lunga compressione. Siracusa', da niuno incoraggiala, non deve che alla sua "róluM :eriergia la, acquistata libertà, e come scrissedi mofeH marchese GasaìollloihComandante della Guardia na0naa catenese, senza combattere una battaglia, abbiamo riportato una luminosa vittoria. Noi ne diremo, le. circostanze con quella brevità che ci è possibile, e col solo ìntendinieuto di lasciare una memoria di questi tatti: poiché siam certi che so niuno fino ad ora si è curato raccontarli, avranno una pagina decorosa nella storia della Italiana rigenerazione*
gOtq.fi tatfta la Sicilia, che la popolazione di Siracusa, accer-chiata fórii e benmunite muraglie, uardialada un castello assai formidabile pài pandi apparecchi di? guerra, trovavasi in una posi* zione del tutto svantaggiosa, condannata a fremere io una perfetta immobilità.