Rassegna storica del Risorgimento
MASNOVO OMERO
anno
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1953
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pagina
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285
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Libri e periodici 285
vide dileguare dietro il velo cupo della morte.... Cavour, Vittorio Emanuele II, Pio IX, Garibaldi e uno dopo l'altro i rappresentanti del pruno risorgimento d'Italia.
Anche per quanto riguarda la sua attività nel campo extrasunitario, cioè come scrittore e come preparatore della spedizione dei Mille, riteniamo che la descrizione del Marchetti sia stata esauriente.
La trattazione del pensiero politico del Bertani avrebbe potuto avete un maggiore sviluppo. Ci appaiono, infatti, un pò* generiche le notizie circa i suoi rapporti con il Mazzini. È vero che di essi si fa parola più volte e precisamente nelle pagine 28; 38-39; 6265; 195, ma tali cenni non sono sufficienti a fare comprendere i veri motivi ideologici per cui il Bertani non è stato né con Cavour né con Mazzini .
A completamento del suo pensiero politico sarebbe stato, fra l'altro, utile accennare anche all'importante Congresso della Federazione delle associazioni democratiche italiane . tenuto a Parma nell'aprile del *66.
Da esso sorse, infatti, quello schieramento politico che trovò Bertani rappresentante di quella destra garibaldina parlamentaristica e radicaleggiente avant la lettre ed in contrasto tanto con il centro di Mazzini, quanto con la sinistra dei Quadrio, dei Marcora. ecc.
Ma un approfondimento del pensiero politico- del Bertani avrebbe richiesto un opportuno esame del repubblicanesimo ut sic ed in parte del radicalismo ottocentesco, sua eresia. Tutto ciò però avrebbe contrastato indubbiamente con quella vivacità e con quello spirito di sintesi, pregi maggiori, si è già detto, di questa notevole monografia del Marchetti. LETTERIO BBICUCUO
AMEDEO MOSCATI, Salerno e Salernitani dell'ultimo Ottocento; Salerno, Società salernitana di Storia Patria, 1952, in 8, pp. 255. L. 1000.
Son dense pagine che rievocano in tono bonario, ma con vìgile senso di obbiettività, gli anni della giovinezza dell'A.; e furon gli anni che rappresentarono per la Italia nuova uno dei periodi più travagliati,caratterizzato, tra l'altro,da alcuni eventi di particolare rilievo, quali il trapasso dalla Destra alla Sinistra, il trasformismo, il governo di Crispi, la crisi del vecchio regime con l'ascesa dei nuovi ceti sociali, l'assassinio di Umberto I di Savoia. Del sentimento del tempo, ma sovrattntto delle competizioni e dei forti contrasti, che lasciarono talvolta segni durevoli, il volume porta l'eco sincera; e su alcuni personaggi che ebbero parte cospicua nella vita politica del Paese offre notizie doviziose, per lo più di notevole interesse.
Spicca, tra le altre, la figura di Giovanni Nicotera, che fu deputato di Salerno per ben trentatre anni, e cioè dal 1861 sino alla morte. Era calabrese di origine (era nato a Cambiase il 7 ottobre 1828) e nelle sue terre natie aveva in verità tentato, ma invano, la sorte delle urne: gli arrise invece abbastanza facilmente la vittoria a Salerno sia perchè li erano ancor freschi i ricordi della vicenda di Sapri sia perchè egli, garibaldino, rappresentava l'avversario dell'odiato Piemonte, del Piemonte conquistatore, a Salerno tipicamente impersonato nel generale PinelH, comandante la Divisione militare e fratello del ministro Pier Luigi, già Presidente della Camera. Di vivido ingegno, ambizioso e audace sino alla temerarietà, mirò tosto, con cura gelosa, ad una più vasta supremazia in provincia e nel Mezzogiorno, molto giovandosi, dapprima, della protezione di Garibaldi. Cominciò così ad Incrementare quelle deleterie clientele personali che facevano accedere ai più alti uffici elementi di dubbia moralità, e che a lui furono di valido aiuto nella sua rapida carriera. Maestro nelle manovre di corridoio e senza scrupoli (da mazziniano fervente si era ondato frattanto avvicinando alla monarchia con atteggiamenti possibilisti), fu dei maggiori artefici di quella che ai suol chiamare la rivoluzione del 18 marzo 1876, avendo concluso il patto di alleanza con il gruppo toscano dei Lucumoni (il Penmi, tra gli altri, il Puccioni, il Toscanelli) il quale, distaccandosi dall'antica maggioranza, capovolse la situazione