Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SIRACUSA
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E. Giavmà
Vieppiù inacerbiva' il dispetto della nostra impotenza, mano mano che si costituivano a reggimento libero tatti i paesi della provincia, da ninna forza compressi, e mentre noi fremevamo in silenzio a poche miglia echeggiava il grido di libertà, e sventolavano i lieti colori della rigenerazione. Già ai primi moti di Palermo erasi composto un Comitato segreto di eletti cittadini, riputati per il loro antico ed immutato liberalismo, e quando a 10 maggio entrava nel nostro porto la pirofregata sarda il Govemolo, malgrado la massima vigilanza d'una feroce e sospettosa polizia, uè riusciva consegnare al Comandante marchese d'Asti un indirizzo al Re italiano e dimostrare ai suoi quali desideri fervessero tra noi.
Tentavasi dal Comitato indurre il Comandante della piazza ma-resciallo "Rodriguez ad un qualche accordo: ritrassesi egli, come già il generale Palma nel 1848, con sue truppe entro il castello ; libero il commercio a fornirsi dei viveri necessari; a noi fosse dato agio di costituirci, di comporre il nostro Consiglio civico, di formare la Guardia nazionale, e. a mente del decreto del magnanimo Dittatore, dato in Alcamo a 17 maggio, rifarci quali eì lasciò il maggio del 1849 nella antica nostra preminenza di capoluogo. ' Tentennava il Hodriguez : se non che. raunaLo più voli e ii Consiglio di difesa composto da uomini fieramente avversi al principio liberale; costoro frustravano ogni tentativo, e minacciavano l'irresoluto Maresciallo ov'ei si fosse inchinato ad accordi. Frattanto non mancavano di sobillare la guarnigione, la quale, avversa per .sé stessa e più stimolata da' feroci campioni della tirannide borbonica, minacciava contìnuamente il sacco e lo sterminio ad inermi cittadini, ed avidissimamente intendeva l'occasione. E ben ne dierono un saggio della loro ferocia, quando, scambiata la bandiera inglese in quella della libertà, due soldati spiccavansi da un posto vicino, salivano furibondi nella casa del vice-console e tiravano sulla moglie di lui che colta alla sprovvista cadeva semiviva al suolo.
Fremeva il popolo: osavano alcuni concepire un disegno ardito, invadere i corpi di guardia, disarmarli, ìndi assaltare 1 quartieri che
i Ripristinato il governo dei Borbotti, noi 1849, questo riconfermava la pnoi-zfcme Inflitta a Siracusa dal Dei Carretto e la forte città cessava un'altra volta d'eafiore capoluogo di provinola. Por II decreto,*. 4, della Dittatura, la citta avrebbe dovuto riprendere il 'sito -gelato stato} ma a nulla vali Il martirio, ohe essa dovè attendere la propria rivendicazione tino al 1865, e l'ottenne in séguito a proposta del ministro Battami, che fu approvata dallo Camere. Vedi Raccolta degli otti del GOMMO dittatoriale e prodittatoriale in Siottia (1800). pagg. 7, Palermo, Stab. Tip. dì F. Imp. 1861. f d. )r