Rassegna storica del Risorgimento

MASNOVO OMERO
anno <1953>   pagina <309>
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Vita dell'Istituto
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jumazione. È stata presa in esame la opportunità di preparare il nuovo Statuto e di procedere ad un lieve aumento delle quote sociali, a partire dal 1 gennaio 1954, per rendere meno pesante il gravame finanziario dell'Istituto. Si è preso atto dell'avve­nuta riconferma da parte dei Ministeri dell'Interno e della Pubblica Istruzione dell'ob­bligo delle autorità locali di chiedere il parere del nostro Istituto per quanto riguarda i Musei del Risorgimento e delle proposte in corso per l'inclusione di rappresentanti dei nostri comitati nelle commissioni locali di toponomastica. Si è confermata l'inten­zione di mandare al più presto in tipografia un volume della Biblioteca scientifica. Successivamente, negli stessi locali, il Consiglio di Presidenza ha preso contatto con il prof. Eugenio Artom, presidente della Società toscana per la storia del Risor­gimento, e con ì prof?. Alessandro Levi, Sergio Camera ni e Raffaele Ciani pini, per strin­gere accordi definitivi sulla organizzazione e sullo svolgimento del XXXII congresso che avrà luogo, come è noto, a Firenze dal 9 al 12 settembre p. v. La presidenza del­l'Istituto ha già provveduto a richiamare con una circolare i soci ad una sollecita iscrizione per evitare difficoltà dcll'ultim'ora. Nella riunione si sono stabiliti i criteri per gli inviti da diramare a enti culturali, a rappresentanti dei Ministeri, a studiosi italiani e stranieri e si sono fissati alcuni criteri di massima per la presidenza delle sezioni e per lo svolgimento delle sedute. Come è detto in altra parte di questa rubrica, è stata anche fissata la convocazione del Consiglio di presidenza e della Consulta gene­rale dell'Istituto in occasione del congresso di Firenze.
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SOCI ONORARI. In occasione della celebrazione delle sue nozze d'oro, il prof. Georges Bourgin è stato nominato socio onorario del nostro Istituto, il 12 marzo u. s. Con il nome di questo nobile amico e valentissimo studioso, si inizia cosi la categoria dei nostri soci d'onore. E inutile ricordare agli studiosi italiani chi sia Georges Bourgin e che cosa rappresenti il suo apporto alle ricerche di storia del Risorgimento, partico­larmente per quanto riguarda le relazioni tra la Francia e l'Italia nel sec. XIX. Tutti hanno, presente la sua collaborazione alla nostra Rassegna e la partecipazione fedele e costruttiva ai nostri congressi. Per i più giovani Basterà ricordare che Georges Bourgin, nato a Nevers il 17 marzo 1879, è oggi direttore onorario degli Archivi di Francia, incaricato di corsi alla Sorbona, presidente della Commissione superiore degli Archivi, membro straniero della Accademia nazionale dei Lincei, presidente dell'lnstitut d'hi-stoire sociale, ecc. Tra le sue pubblicazioni sarà sufficiente ricordare le Etudes ré-latives à la periode du Risorgimento en Italie (Parigi, 1911), integrate dalle grandi rassegne bibliografiche che il Bourgin ha redatto per la Revue historique fino al 1934 e da articoli bibliografici e spogli minori successivi; la Formation de l'Unite itali-enne (tradotta anche in italiano); la Histoire de la troisième République; la Histoire de la Commune de Paris (tema sul quale il Bourgin è più volte ritornato); la Histoire de la Revolution Jrancaise e la Histoire de NapoUon I (tradotte anche in italiano); oltre le edizioni dei discorsi di Gambetta, di Jaurès e molti altri lavori di storia particolare.,
Agli auguri giunti da ogni parte del mondo culturale all'amico Bourgin e alla sua consorte, la presidenza dell'Istituto si è associata con un telegramma, che inter­pretava l'affettuosa simpatia e la memore amicizia di tutti i nostri soci.
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BERGAMO. Domenica 19 aprile u.s. il Comitato, in unione con la locale Uni­versità popolare, ha commemorato i Martiri di Belfiore. L'oratore, prof. Cesare Spel­iamoti, si è soffermato in modo particolare sugli avvenimenti milanesi del 1853, ri-scuotendo dal numeroso pubblico i più lusinghieri consensi per la dotta rievocazione.