Rassegna storica del Risorgimento
MASNOVO OMERO
anno
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1953
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pagina
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312
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Vita dell'Istilliti)
l'orazione celebrativa, esaltando il sacrificio dei tre Martiri, i quali " ebbero il difficile coraggio di morire serenamente, senza retorica alcuna,,, paghi d'aver servito la nobilissima causa a cui s'erano votati.
La giornata si è chiusa con l'esecuzione di musiche del Risorgimento eseguite da complessi corali e dalla banda cittadina nella Piazzetta Municipale.
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FIRENZE. - L'organizzazione della annunciata Mostra di Firenze capitale, che, in occasione del XXXII Congresso, sarà inaugurata il 9 settembre a Palazzo Pitti, è già entrata nella sua fase esecutiva. Il Comitato ristretto, incaricato dell'ai' icstimcnto, ha svolto alcune proficue riunioni, prendendo atto con compiacimento delle numerose segnalazioni di quadri, stampe e documenti pervenute da diverse parti d Italia. Inoltre sono state indirizzate richieste a Biblioteche, Archivi, Enti, Musei e famiglie private di tutta Italia. Numerose città hanno dato la loro incondizionata ed entusiastica adesione all'iniziativa. Si rivolge particolare appello ai soci perchè segnalino alla Segreteria (Via S. Egidio, 21, Firenze) l'eventuale esistenza di-uniformi, decorazioni e costumi dell'epoca.
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FORLÌ. - Nel quadrò della Primavera Romagnola dal 1 al 21 giugno 1952, nel vasto salone della Biblioteca Piancastelli (Palazzo della Biblioteca A. Saffi, Pinacoteca e Musei) è stata allestita una mostra del Risorgimento Romagnolo (18151870). Le direttive principali dettate dal Sindaco di Forlì, dott. Simoncini furono che la mostra fosse limitata entro gli anni 1815 e 1870, considerati come i termini del periodo più eroico del Risorgimento.
La Mostra ha avuto una parte iconografica ed una documentaria.
Alla raccolta del cicco ed abbondante materiale esistente nella Biblioteca Piancastelli, è stato aggiunto quello non meno prezioso esistente nel Civico Musco del Risorgimento. Hanno contribuito inoltre, con abbondante materiale di documenti, anche inediti, la Repubblica di S. Marino, la Sezione d'Archivio di Stato di Forti, il comune di Bologna, i principali comuni della Romagna, in ammirevole gara tra di loro, ed anche i comuni minori. Contributo notevole ad arricchire la Mostra hanno dato pure molti privati, come la famiglia del conte Giovanni Gregorini, il marchese G. Monsignani, il dott. Pietro Reggiani, i Basini di Bologna, la prof. Silvestrini-Sansovini di Forlì, i PP. Cappuccini di Castel Bolognese, per opera del P. Donato di S. Giovanni in Persicelo, bibliotecario Provinciale, e molti altri.
Nella parte iconografica, assai abbondante, allineata, per ordine cronologico, lungo le pareti del salone, i numerosi frequentatori della mostra hanno potuto ammirare interessanti cimeli, tra i quali un rarissimo esemplare della maschera di Giuseppe Mazzini, eseguita il giorno dopo la Bua morte, la maschera del patriota forlivese Piero Maron-cclli, ed altri vari ricordi e documenti ad esso rifercntesi ed alla sua famiglia. Etono esposti pure ritratti di Pio VII, Pio IX, del Card. Amat, unitamente a quelli dei principali artefici del Risorgimento in Romagna, come Fabbri, Salii. Pianori, Scrcognani, Ricci, Comandi, Gregorini, Va bum hi, Coldesi, ecc. Di molti patrioti figurano medaglie, diplomi, indumenti personali, come, per es., indumenti di A. Fratti, A. Cantoni, Aunita Garibaldi, Ugo Bassi e tanti tanti altri.
Il centro della sala era occupato da ricordi dell'epoca garibaldina, dal ritratto di D. Verità, ecc., nonché da disegni piante topografiche, ecc. riferentisi su" fatti d'armi svoltisi nel periodo del Risorgimento in Romagna.
In un lato della sala era stata posta la scrivania del Triumviro S. Saffi, con documenti e memorie personali.