Rassegna storica del Risorgimento

MASNOVO OMERO
anno <1953>   pagina <319>
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Vita dell'Istituto 319
loroso ed eroico dei Martiri di Belfiore: nomini modesti e semplici ma di sicura fede e animati da un profondo spirito patriottico. Il martìrio di questi autentici eroi è stato rivissuto, nella incisiva parola dell'oratore, in tutta la sua grandezza, nella semplicità dei gesti e della parola, nella altezza della virtù patria e nella profondità del senso reli­gioso che Tispirò.
Il pubblico presente Ita potuto rievocare e rivivere il dramma umano di questi autentici martiri e sentire tutto il valore del loro sacrificio.
La conferenza sempre documentata, schiva dalle manierate esaltazioni retoriche, vivida di evocazioni umane ha suscitato una profonda commozione nei presenti, che hanno tributato nn prolungato applauso all'oratore.
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TRIESTE. Negli ultimi giorni di marzo, il prof. Giovanni Spadolini, per conto della Dante Alighieri ha tenuto nell'aula magna dei Liceo Dante una conferen­za sul tema: I diversi Risorgimenti, ed altra presso la sede dell'ALUT su: La politica di Crispi e l'irredentismo, l'una e l'altra seguite da grande interesse dal nu­meroso uditorio.
Il 28 aprile u. s. il segretario generale dell'Istituto, dott. Emilia Morelli, ha par­lato per incarico del Comitato di Trieste e Gorizia sul tema: Il moto del 6 febbraio 1853 e la crisi del inazzininnesimo. All'indomani, nell'aula magna della Biblioteca magistrale di Gorizia, ha tenuto una conferenza su Nino Bixio .
H13 maggio u. s. il prof. Arturo Gregorettì ha tenuto un'altra conferenza nel pro­prio Istituto per illustrare, con il commento musicale di canti patriottici eseguito dal coro della scuola stessa, il periodo di storia italiana dal 1870 al 1916.
La Scuola di Storia del Risorgimento dell'Università di Roma, con la guida del proprio professore e dei suoi assistenti, ha compiuto un viaggio di studio al Monte Grappa, a Gorizia e a Trieste, nei giorni 30 maggio-2 giugno u. s. Con la generosa colla­borazione del Collegio Santa Gorizia, diretto dalla signorina Giuseppina Furlani, la Scuola, dopo la visita dell'Ossario del Monte Grappa, ha potuto studiare il problema del confine orientale in Gorizia, recando contemporaneamente omaggio alle località tragicamente gloriose della prima guerra mondiale: Calvario del Fodgora, Oslavia, Trincea delle Frasche, San Michele, Redipuglia. D Maestro Fantuzzi segretario della sezione goriziana del Comitato di Trieste del nostro Istituto, è stato l'organizzatore prezioso e la guida efficace di questa parte del viaggio. Il sindaco di Gorizia ha illustrato il problema del confine in città ed ha offerto un simpatico ricevimento in Castello.
Nei due giorni trascorsi a Trieste, gli allievi della Scuola, ovunque fatti segno, come già a Gorizia, a particolari manifestazioni di cordialità e di affetto, hanno esaminato, sotto la guida del prof. Carlo Schiffrcr, il problema dei confini tra Zona A e Zona B dallato terra e, sotto quella del prof. Fabio Suedi, lo stesso problema dal lato del mare, durante un'escursione per il golfo. Accolti dal Prosindaco in Municipio, dal Prorettore all'Università, essi hanno potuto rendersi personalmente conto della condizione attuale della città e della nobile fede dei Triestini in uno superiore giustizia. L'editore Cappèlli ha fatto omaggio a tutti gli interventi di una copia speciale del volume di Silvio Benco, Trieste e il SUO diritto ali?Italia. IL prof. Silvio Butteri ha illustrato le raccolte del Museo civico del Risorgimento* la Collezione Stavropulus, i monumenti e le opere d'arte della città. La raffineria Aquila ha consentito la visita ai propri impianti, che sono oggi fra i maggiori d'Europa. Il prof, Aldo Tosami ha condotto in una visita quanto mai interes­sante gli studenti romani attraverso le ricchezze bibliografiche e lo importanti col­lezioni di manoscritti della biblioteca Attilio Hortis. Un banchetto all'albergo Jolly ha accolto in simpatico cameratismo le autorità civili 0 culturali di Trieste, i soci del mostro Comitato e il gruppo degli studenti romani.
U merito della perfetta organizzazione e della felice riuscita di questa visita, il cui ricordo non sarà facilmente cancellato dall'animo del partecipanti, si deve soprat-