Rassegna storica del Risorgimento

MASNOVO OMERO
anno <1953>   pagina <320>
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Vita deWIstituto
tutto, alla volontà tenace, al fervido entusiasmo e alla capacità organizzativa dell'in? faticabile segretario del nostro Comitato, prof.Fabio Suadi. Ài suo appello, con generoso spirito di fraternità, hanno immediatamente e largamente risposto tutti i rappresen­tanti della vita culturale e cittadina di Trieste.
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UDINE. - H 16 marzo u. s. il Presidente dell'Istituto ha parlato nella sala del liceo Ginnasio Paolo Diacono, per l'Università popolare, sul tema: L'ultima missione di Massimo d'Azeglio a Roma. All'indomani lo stesso ha tenuto una con­ferenza a Udine, per quella Università popolare, con la partecipazione del nostro Comitato, su Cavour giornalista.
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VARESE. Per aderire al desiderio espresso da enti culturali e da studiosi locali (vedi La prealpina del 12 dicembre u. s.) è stato affidato al prof. Domenico Bulferetti il compito di istituire e di organizzare il Comitato del nostro Istituto.
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VERONA. Nohili commemorazioni patriottiche hanno avuto luogo in Verona nei primi giorni dello scorso marzo. Ad esse ha partecipato il risorto Comitato dell'Isti­tuto. Lunedì 2 marzo alle ore 18.30 Cesare Spellanzon ha parlato nella Loggia di Era Giocondo sul tema I Martiri di Belfiore e Verona. La conferenza, che ha segnato l'inizio ufficiale della cattedra di studi storici veronesi, ha avuto luogo in collaborazione diretta con il nostro Comitato. Delle manifestazioni dell'indomani, centenario della morte di Carlo Montanari, togliamo il resoconto dal Corriere del Mollino del 4 marzo u.s.
Due corone di alloro hanno recato i Vigili Urbani, nelle prime ore di ieri mat­tina, alla tomba segnata con il n. 43 del Cimitero Monumentale, sull'ala sinistra presso la chiesa. Due grandi nastri: il Comune di Verona e l'Amministrazione provinciale. È stato il primo atto della giornata, dedicata alla celebrazione del sacrificio di Carlo Montanari, il patriota insigne giustiziato dagli austriaci a Belfiore il 3 marzo 1853. In quella tomba riposano le ossa del Martire, che furono reperite e traslate a Verona il 16 giugno 1867: in quella occasione don Gaetano Giacobbe pronunciò la commossa orazione funebre che abbiamo riportato sabato mattina.
Nel corso della giornata, si sono avute le commemorazioni ufficiali. Alle 8,30, nella chiesa della SS. Trinità, che Montanari frequentava, è stata celebrata la Messa di suffragio, da parte dell'Arciprete don Allegri ni, presenti le autorità cittadine e rap­presentanze degli Istituti scolastici. Dal tempio è mosso quindi il corteo, che ha com­piuto una prima sosta dinnanzi all'Istituto magistrale, sulle cui lapidi sono state poste corone di alloro. Si è quindi ripreso per raggiungere il monumento a Carlo Montanari, posto sul lungadigc presso il Ponte delle Navi. Apriva il corteo il gonfalone della città, sorretto dai valletti del Comune; quindi le autorità, con il Prefetto dott. Bruno, il sindaco seri. Uherti, l'aw. Buffatti presidente dell'Amministrazione provinciale, mona. Albrigi, Vicario generale della Diocesi, il Provveditore agli Studi prof. Zannoni, il Procuratore della Repubblica comra. Pictrarota, il prof. Vaccari, Rettore della Scuola " Muratori , con un gruppo di docenti, l'aw. Cavalla, il presidente dell'Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere, il prof. FaineHi, il Questore, il prof. Vozza, preside dell'Istituto Montanari, ed altri presidi delle scuole cittadine, il gen. Toscano, procu­ratore del Tribunale militare, consiglieri comunali. Con le autorità, i labari e le bandiere delle associazioni combattenti e reduci, del naBi.ro azzurro, dei mutilati ed invalidi, di tutti gli Istituti scolastici. Quindi una folta rappresentanza di studenti e popolo.