Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; ISRAELITI ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
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1953
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Renio De Felice
(24,4 ), gli ambulanti (14,3 ), gli alimentaristi (5 ), i sensali e cambiavalute (2,9 ), gli osti e friggitori (1,2 ); per impiegati e lìberi professionisti i maestri (2,1 ), gli addetti al culto (0,8 ), i medici (0,6 ), gli scrivani (0,3 ),
Queste cifre *' sono dì per se stesse estremamente eloquenti. La povertà degli ebrei romani è dimostrata altresì dal loro incremento demografico, elevatissimo, nonostante l'alta mortalità infantile; nel 1796-1800 la natalità viva fu del 44,1 per mille, mentre gli indici nazionali sono per quegli anni del 30 e quelli delle altre comunità italiane del 29,7 (Firenze), 24,4 (Modena). 23,5 (Livorno). Tale incremento naturale della popolazione del ghetto (nel suddetto quinquennio la fecondità matrimoniale fa di 7,6 nati vivi per coppia...) è indice indubbio della povertà della comunità romana, della mancanza di comode abitudini sociali. Prova ne è che nel secolo successivo, col crescere della ricchezza della comunità, si registrerà una corrispondente diminuzione della natalità, che nel 1900 raggiungerà l'indice del 27,5 per mille (fecondità matrimoniale 3,6).
Motivi di questa terribile condizione erano stati prima la politica papale verso gli ebrei e poi la grande crisi europea della fine del '600 e primi del '700 che per lo Stato pontificio non aveva praticamente mai avuto termine ed ancora lo travagliava gravissimamente. Anche se non si giungeva più a pretendere, come avevano fatto nel medio evo i frati mendicanti che si negassero agli ebrei l'acqua e il fuoco,s) dalla creazione del ghetto (1555) era stato un succedersi di provvedimenti che annientarono la già notevole forza economica delle comunità pontificie. Queste furono dapprima sottoposte ad una vera e propria doccia scozzese sino a tutto il XVII secolo: a seconda dei momenti e dei sentimenti dei vari papi, dovettero subire periodi di massime restrizioni e di esasperato fiscalismo e di sopraffazioni inumane, ai quali seguirono periodi di relativa quiete e di ripresa, per poi ripiombare nella persecuzione; alle restrizioni seguirono le facilitazioni, alle nuove tasse gli sgravi, alla completa -interdizione l'autorizzazione ad esercitare quasi tutte le attività. Col XVili secolo la politica papale fu invece nei loro confronti, tranne trascurabili eccezioni, estremamente rettilinea; anche se le disposizioni contenute nelle Bolle e nelle Costituzioni non furono quasi mai applicate alla lettera, quel secolo vide il completo annientamento economico degli ebrei. Tutta la loro vita fu regolata da una serie di Privilegi (sic)', rinchiusi nei ghetti, obbligati ad essere sempre riconoscibili dal vestiario, esclusi da ogni commercio che non fosse quello della roba vecchia, costretti ad ammettere sovraintendenti papali nelle amministrazioni comunitarie, parecchi emigrarono, gli altri si ridussero ben presto all'indigenza o quasi.
U Cfr. L. IJVl, Gli ebrei alla luca lidia statistica, Firenze, 1920. Anche se parziali, notevole interesse indicativo hanno 1 dati elio si possono ricavare da due liste di ebrei arruolati nel 1798 nella Guardia nazione le, conservate noli'Archivio della Comunità Israelitica Romana (A.C. l.R.T. !.). La prima contiene 07 nominativi, la seconda 166 e vi sono ripetuti i precedenti, motti dei duali sono seguiti dall'indicazione della professione (83 nella prima o 131 nella seconda). Dalla seconda lista risultano! 24 mercanti. 22 bottegnri di vecchio, 21 velettarì, 17 mercantine 11 giovani di mercanti, 5 ritagliar}, 4 negozianti di lotti, Setaioli, 3 cappel-lari e gipponarì, 2 negozianti, eosdari, hoticgari di nuovo, carrozzieri, noleggiatori di sacchi, mezzani, 1 ministro di banco, caffettiere, rigattiere, sarto di bottega, industriante.
2) Cfr. la Costituzione di Martino V del 1429.