Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SIRACUSA
anno <1918>   pagina <164>
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E. Giracà
cuore. l Divulgava! in quei momento un indirizzo della troppa ai cittadini, al quale rispondeva incontanente.* Popolo e soldati mesco­lati confusamente correvano per le vie: il bisogno d'uno sfogo dopo tre mesi di palpiti era in quel momento comune a tutti e non meno sincero torse nella truppa. Al suono delle bande, agitando le bandiere italiane, ci abbandonammo alla più frenetica gioia, intanto che immensa copia di rinfreschi prodigavansi a tutti, e; rifùlse in quella singolare circostanza la generosità di molti cittadini. Abbandonati in liberi tra­sporti d'una gioia, ohe era delirio, diemmo di noi quasi ratiera la notte la scena più sublime che possa coronare i più nobili desidewi di un popolo civile.
Ed è notabile che in tanto sirenameiÉO di tripudio non vi fu il menomo disordine a lamentarsi. Sentivasi da tutti quanto solenni fossero quei momenti di vera libertà, còmB saero fòsse; quell'entusia­smo che soffocando i più volgari istinti elevava tutte le classi al puro sentimento dell'amore e della patria rigenerazione. Inebriati d'una gioia che protraevasi la dimane, e ciechi dello inaspettato successo non badavano che mentre l'undecimo affratella vasi con noi, una gran parte di artiglieri e il corpo dei pioneri, avanzo impuro dei feroci
1 II colonnello G allappi, figlio al celebrò filosofo Pasquale, è qui mentovato più volte con lode; ed egli ben può essere ricordato ne' posteri come degno suc­cessore ne' sentimenti airillustre padre. {M d. M).
3 Questo l'indirizzo dato a penna nell'agosto del 1860} ed 6 pregevole docu­mento storico che qui. si pubblica per la prima volta.
L'll Reggimento di Lùtea Pai.0 ai Siracusani
Onorevoli Cittadini.
L'ora solenne del Trionfo ò suonata ! I destini dell'Italia vanno a compirsi, ed 11 grido di gioia si eleva dal Baluardo delle Alpi alle Tette del Vesuvio !
Quel sentimento di libarla ed amor di patria, che la forza dot dovere e del decoro militare mantiene segreto, ora si manifesta ardito, ed i nostri labbri sfio­rando d'un tenero sorriso, dicono : Una L'Italia ! SI il nostro braccio si armerà per la sola sua salvezza.
La nostra condotta fino a questo momento, crediamo, esser stata quella del soldato d'onore,, gli uomini di senno possono giudicarlo. La vostra ai tenne me ravìgliatt ed ammiratori 111 Lungi perciò da noi ogni odio, ogni rancore. Siamo tutti fratelli, dell'Italia figli fortunati.
Ah seguiti ti dolo a proteggere la terra del suo sorriso la terra di predilezione.
No, non più onta sulla gloria KEtalla - luce e Gloria, o noi gridiamo : Viva Garibaldi, Vittorio Emanuele, Viva TBalia. Siracusa, 31 Agosto 1860.