Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; ISRAELITI ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
anno <1953>   pagina <346>
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Renzo De Felice
tarono, quando era loro possibile non. trascurarono di ricorrere all'aggres­sione. Vari furono i tentativi sventati dalla Guardia Nazionale. H Monitore, giornale ufficioso della Repubblica, ci dà notizia, per esempio, della condanna a sei anni di ferri di tale Giuseppe Capuani, calzolaio, perchè nei giorni 8-9 fruttifero in seguito ad una lite nata da' suoi discorsi sediziosi ardì provocare la rivolta contro gli ebrei. *) Il ripetersi di questi fatti costrinse nel dicem­bre 1798 lo Cbampionnet a pubblicare un proclama in merito:
<c Informato, che gli Ebrei esistenti in Roma, e nel Territorio della Re­pubblica sono stati gravemente insultati; e che molti anche de' medesimi sono stati audacemente minacciati; ordina oggi a tutte le Autorità Civili e Militari di processare severamente, e di punire, a seconda del rigore delle Leggi, tutti quelli, che oseranno d'insultare, qualunque ebreo domiciliato nel Territorio della Repubblica Romana, o di commettere degli attentati contro la loro proprietà.
Tutte queste cure del governo repubblicano e delle autorità francesi verso gli ebrei non devono fare credere però che costoro, in quanto devoti al regime, ricevessero un trattamento particolare, preferenziale. Il governo non faceva che tutelare la legalità democratica, curando che non si trasgre­disse ai principi dì libertà e di eguaglianza che stavano alla base del nuovo stato di cose e che non si offendesse la personalità umana. Per il resto gli ebrei erano soggetti a tutti i gravami che subivano gli altri cittadini. Cosi non an­darono minimamente esenti dalle contribuzioni ordinarie e straordinarie e dalle requisizioni, che il soggiorno sul territorio repubblicano, devastato dalla guerra, infestato dai briganti e sconvolto da numerose insurrezioni, dell'armata francese, la gravosa eredità economica lasciata dal malgoverno di Pio VI e le richieste francesi, spesso gravose anch'esse e ingiustificate, rendevano necessarie e sovente particolarmente pesanti.
In tutto il periodo febbraio 1798-settembre 1799 gli ebrei dovettero versare all'armata francese, in Roma e nel circondario, 46.131,61 e 1/2 scudi, dei quali 21.312,23 e 1/2 in denaro e il resto (24.819,38) in natura. 2)
Più difficile a calcolarsi invece l'ammontare delle contribuzioni ordinarie e straordinarie pagate al governo romano. Esso fu certo cospicuo; già il 16 aprile 1798 il card. Sala annotava: Àgli ebrei sotto il passato governo pesava
1) Cfr, Monitor* Romano, 1798, n. XI, 6 brumale, unno 7.
2) Cfr. A. G. L RM Nota di Contrìb tuioni date dalla Nazione Ebrea di Roma in generale, dai tuoi Individui in particolare, tanto nella dimora de Francesi, eh nella prima e nella neconda venuta de Napoletani in Roma, sì in robba cito in denari, assegno, dalla quale si può ricavare anche il dettaglio delle contribuzioni in natura pagate ai francesi:
Materassi ........... 903 per BC. 4900 Sacchi per grano .... per BC. 4123
Coperte ..:.. 1812 per se. 5714 Capezzali 410 per se. 492,60
Foderetti fitti..,.*..... ; 24 per se. 48 Lenzuola .....;; 1190 por se 2655
Pantaloni 161.". por HO. 1615 Camice JM. 2083 por se. 2134
Tavole da letto ..... 140 per ie. 70 Paglierìcci .....-...;. 1:026 per se. 3226,50
Parabanchi di farro... 20 per se 90 Idem legno1..:....... 20 per se. 20
Letto nobile completo por se. 68 Trabacca nobile .... por BC 150
Tavolini noce ....... 10 per se, 35 Fintinoti ti da carrozza 4 por se. 61
Sella da mezzo man. per se. 18
Come termine di paragone può essere utile sapere che la cifra totale dei calzoni e delle camicie esatta dai francesi a Boma e circondario fri di 20.000 paia di ciascun capo.