Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; ISRAELITI ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
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Gli ebrei nella Repubblica romana del 1798-99 347
lo sciamanno, e sotto il nuovo sembra che pesi più ai medesimi la coccarda. Essi trovansi obbligati a pagare grosse contribuzioni tanto per la Repubblica Francese, quanto per la Romana.*) In verità, pur cercando di ottenere qualche sgravio, gli ebrei non tentarono mai di scansare la loro parte di gravami, giacché nota il Milano, peso alcuno non bilanciava ai loro occhi il valore della libertà loro concessa. La Comunità versò all'erario, il 16 marzo 1798,150.000 scudi in moneta ed altrettanti in cedole 2) ed altri 10.000 in moneta il 12 maggio, 3) oltre a generi in natura (scarpe, lenzuoli, camicie, letti). Ogni famiglia fu tassata per un lenzuolo ed una salvietta,4) le più ricche dovettero far fronte a contribuzioni straordinarie: i Barattaci dovettero dare 100 paia di lenzuoli di tela fine, 200 salviette e 12 tovaglie. s) Queste le contribuzioni più importanti, molte altre furono le minori.
I mandati di contribuzioni e prestiti forzati erano spiccati a volte sui singoli, a volte sulla Comunità, la quale, anche nel primo caso, spesso interveniva, per ottenere dalle autorità riduzioni o dilazioni, o per provvedere essa quando qualche famiglia non poteva far fronte alle richieste. 6) Per le richieste rivolte direttamente ad essa, la Comunità provvedeva al riparto delle somme tra i membri, secondo le possibilità di ciascuna famiglia. Nel suo archivio si conservano ancora alcune di queste ripartizioni (insieme a note di sottoscrizione spontanee fatte nel Tempio) e cosi pure varie copie di una notifica a stampa in italiano ed ebraico, in data 21 germile VII, della Comunità stessa, per il pagamento di 5 paoli ad uomo adulto per far fronte appunto ad una delle richieste governative.
Ad ulteriore smentita del preteso favoritismo delle autorità verso gli ebrei, ecco qualche cenno sulla severità colla quale si provvide da parte del governo a curare le riscossioni delle imposizioni, così come verso gli altri cittadini. In certe occasioni la particolare gravezza delle richieste mise in difficoltà gli ebrei: essendo stata imposta, per esempio, una contribuzione per pagare 20.000 paia di scarpe per l'esercito, anche agli ebrei fu addossata parte della spesa; e in verità in quote molto onerose a giudicare da due notificazioni in data 30 brumale anno VII conservate nell'archivio della Comunità, una di 10.000 scudi su Graziadio Cammei e comp. e l'altra di 6000 scudi su Leone Giuseppe Cassetti. Non avendo tutti i colpiti fatto fronte alla richiesta, quattro mesi dopo, il 25 ventoso, gli Edili del I Circondario, constatata la indolenza nel pagare le quote, imposero si saldasse ogni pendenza entro ventiquattro ore, minacciando gli inadempienti di porre loro in casa un soldato, a loro spese, sino al momento del pagamento. 7) E non basta, in alcuni casi, per il pagamento di cambiali sottoscritte per i prestiti forzati e le contribuzioni, si giunse da parte del governo all'esecuzione militare. 8)
Né se avesse voluto favorire gli ebrei il governo lo avrebbe potuto fare; le enormi spese alle quali doveva far fronte lo mettevano infatti nella condi-
1) Gli. G. A. SALA, op, cft., I, p. 148.
2) Cfr. A. GAUMAEIITÌ, HI*, cft., alla tata del Ut marzo 1798. *) /<fom, alln dota del 2 maggio fmC
*) Cfr. C. A. SAIA, op. ctt., 1, p. 148. *J Idem.
6) Idem.
7) cfr, A. C. I. R., Lettera degli Edili dell (fòcOndario alla Homi mi tu in data 25 ventoso 7.
8) Cfr. G. A. SAIA, op. efc, UT, p, 24.