Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; ISRAELITI ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
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1953
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Gli ebrei nella Repubblica romana del 1798-99 355
al Rodio intercettate dall'autorità repubblicana, 2) nelle quali, in data 10 agosto 1799, si affermava: H ghetto sarà la prima parte della città che esporrete al saccheggio, 2) e dalla promessa alle truppe napoletane di abbandonar loro il ghetto per il sacco qualora avessero riconquistata Roma. 3)
Fortunatamente, riconquistata Roma ed abbattuta la Repubblica, nel settembre del 1799, questi propositi non poterono essere messi in pratica per superiori motivi politici.
II mal seme era stato però gettato: un distaccamento di cavalleria fu inviato a presidiare il ghetto, per metterlo al coperto dal popolo. *) Per vari giorni gli ebrei dovettero rimanere rinchiusi nel ghetto, quelli che osarono uscire furono costretti a tornare indietro per la furia del popolo, che scaglia-vasi contro di essi. s) I superiori motivi di politica se salvarono il ghetto e preservarono gli ebrei da un vero e proprio massacro, non li salvarono però da tutta una serie di altri provvedimenti. Furono costretti a pagare ai napoletani un grosso contributo in natura (camicie, divise, letti, ecc.) e in denaro per 26.404,71 scudi in totale. 6) Si arrivò persino, da parte delle autorità papali a costringerli ad ammobiliare il palazzo Farnese che era stato spogliato dai francesi... Numerosi processi vennero istruiti contro i membri pni in vista della Comunità, con le più varie e vaghe imputazioni. Pellegrino Àscarelli e Vincenzo Calò furono processati, ad esempio, per avere nei diciassette giorni della prima occupazione parlato contro il Re di Napoli... E tutto ciò non contentava la plebaglia che reclamava il totale esterminio di una genia cotanto iniqua. 7)
Naturai mente la Restaurazione del potere temporale della Chiesa portò come conseguenza anche il ripristino dei ghetto, del distintivo giallo e di tutta la legislazione oppressiva del 1775. La storia dell'ultimo decennio non aveva evidentemente insegnato nulla alla Curia romana. La vita degli ebrei riprese come prima, tra stenti, sopraffazioni, aggressioni (memorabile quella del luglio 1800, accompagnata dal saccheggio del ghetto, al giungere delle notizie degli avvenimenti dell'alta Italia). Il ripristino di-tutti i vecchi divieti e limitazioni ebbe subito ripercussione sull'economia
restare digiuna, e mentre gli altri depredavano gli oggetti di maggior valore, questa diede sacco a tutto, non ecccnlnandosi i cocci più vili e i chiodi più rugginosi. Lo persone restarono ignudo affatto, e la massima parte senza camicia. Le abitazioni colla sola paglia sparsa sul terreno. Non basta. Il ninnerò dei morti, qua e la sparsi, il numero dei feriti grondanti sangue, il pianto trattenuto a forza da tutti per non provocare di più la crudeltà dei Turchi, e dei scellerati, che si irritavano a qualunque menomo lamento dei miserabili. Ecco il quadro lacrimevole e non esagerato dei fatti dui Ghetto... Gli ebrei tornavano ad essere tormentati anche nel quarto giorno e dovevano pagare un momento di quiete con quello istesse carità che gli venivano somministrate perchè non perissero di fame.
1) La questioni; dell'autenticità o meno delle lettere del Ruffo mi sembra secondaria ai fini: di questo stadio: anche se false, il non essere state impugnate da nessuno dei contemporanei contrari alla Repubblica dei quali ci restano gli scritti, è prova che il loro contenuto, consono alle Idee correnti hi quegli ambienti, non susciti reazioni di sorta.
2) Cfr. Monitora Romano, 1799, fi. XXIH, anno II alla data del 21 fruttidoro,
5) Cfr. G.A. SALA, o/>. tir., HI, p. 122. 41 Cfr. G.A. SAZA, ap. eit.t HI, p. 112. *) Jftnt, p. 120.
6) Idem e anche A. C. I. R., Noia dell aoniribusiàii! c*-?) Cfr. G.A.SAIA, op. cit., HI, p. 129.