Rassegna storica del Risorgimento
1846-1847 ; LEGA DOGANALE ; PIO IX
anno
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1953
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pagina
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357
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SULL'ORIGINE DELLA PROPOSTA DI PIO IX H PER LA LEGA DOGANALE (1846-47)
(CONTRIBUTI INEDITI)
Un'attenta lettura dulie corrispondenze diplomatiche può esser di aiuti importante, come per l'analisi dei più ardui problemi del Quarantotto, cosi anche per la soluzione della vexata quaestio intorno all'origine e ai motivi della proposta pontificia per una lega doganale nel 1847.
Chi sìa stato, nell'entourage di Pio IX, il pia strenuo assertore della necessità di questa alleanza e quali siano state le ragioni essenziali che determinarono il concretarsi dei progetti e delle discussioni teoriche in quella precisa iniziativa diplomatica, sono quesiti ai quali finora gli studiosi non hanno dato una risposta concorde e adeguata. L'evidente importanza dei problemi che èssi coinvolgono mi spinge a tentarne la soluzione con l'ausilio di documenti inediti tratti dal carteggio sardo-pontificio. *)
È noto come la discussione italiana intorno ad una unione doganale nazionale sia nata dall'applicazione in Germania del Deutsches Zollverein (1 gennaio 1834) e dalla rapida maturazione dell'opinione pubblica della Penisola intorno ai problemi economici.
Il Ciasca, per tacer d'altri, mise in luce egregiamente questa ricca problematica, a cui concorsero pubblicisti, economisti, politici d'ogni corrente e d'ogni regione. Dagli studi pubblicati riesce quindi chiaro che l'esame fatto dal Balbo nel 1844, il pensiero e i programmi circostanziati del Petit li. del Serristori e del Rocchi, i discorsi e i colloqui del Cobdcn avevano posto il problema doganale, sia prima, sia durante il 1847, in termini abbastanza chiari e concreti dinanzi alla mente del pubblico colto italiano e quindi dei ceti dirigenti i vari Stati. *)
Risultano invece insoddisfacenti, nel rispondere al quesito più particolare suaccennato, cioè a chi e a quali motivi si debba rivendicare d'aver portato nell'azione governativa pontificia la questione della lega, le induzioni della
1) Sono documenti dell'Archivio di Stato di Torino: principalmente le istruzioni del Solaro della Margarita agli ambasciatori sardi a Roma Broglia e Pareto (Copialettere Min. Esteri al Ministro sardo in Roma [1842-47 ], b. 8), le relazioni del Broglia e del Pareto (Lettere Mfnjutri Roma. b. 348; dal dispaccio n. 5 del Pareto, in data 2 gennaio 1847, in b. 349; alcuni altri* stralciati perchè riguardanti l'attività commerciale, si trovano nel Copialettere Lettere Ministri Roma 1846 in 1848; le riservate del Pareto in Atti riservati Ministero Esteri, Legazione Roma, 1846 e 1847}.
2) Cfr, A. AGNELLI, Un viaggio di propaganda libero-scambista nel 1846; Cobdcn in Italia, in Vita intvrnasìonnle, Milano 1912, Sul problema doganale nelle idee dei contemporanei vedi I. PETITTI, Dell* associazioni doganali fra i vari Stati, in Atti dell'Accademia dei Georgofili, Firenze 1842; vari articoli di L. SERRISTORI negli Annali universali di Statistica; e le Speranze d'Italia del Balbo. Cfr. pure C Di NOLA, Politica economica e agricoltura in Toscana nei secoli XV-XIXt in Nuova Rivista Storica, 1946, f. I -1 II. p. 52 e segg., oltre allo studio fondamentale di R* CIASC sn L'origine del Programma per l'opinione nazionale italiana del 1847-4Ù, Milano, 1916, p- 22 e segg.
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