Rassegna storica del Risorgimento

1846-1847 ; LEGA DOGANALE ; PIO IX
anno <1953>   pagina <360>
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360 Guido Quazsa
amministrativo e pubblico, che faceva dello Stato pontificio un tipico caso di anarchia organizzata, avevano tenuto il deficit ad una cifra altissima, supcriore ai 500.000 scudi, non molto modificatasi negli ultimi anni del pontificato di Gregorio XVI.
Dopo l'elezione del nuovo Papa altri sforzi, e più energici, si fecero per trovare ce il modo di diminuire il debito pubblico e far fronte alle spese cor­renti senza che emergessero delle annuali deficienze. Ciò risultò fin dalla prima riunione, il 1 luglio 1846, della Congregazione di Stato. ]) E la seconda metà del 1846 vide progredire passo passo gli studi e le iniziative dirette a questo scopo, sia quelle particolarmente pertinenti al tema finanziario, sia quelle che, mosse da ragioni più generali, servivano anche a migliorare le condizioni di tutta l'economia dello Stato.
Disposizioni sul vagabondaggio, preparativi per illuminare Roma a gaz, revisione dei codici, costituzione d'una Società nazionale per le strade ferrate, creazione di asili infantili e di scuole notturne e domenicali sovven­zionate con collette pubbliche, disciplina dei premi pei drappi di lana, discussione sulla formazione del Municipio romano dimostrarono l'effettivo maggior fervore governativo intorno a questi problemi. Tuttavia i notevoli aumenti del costo della vita e della disoccupazione, causati dalla carestia europea del 184546, provocavano sempre nuovi problemi di finanza e di equilibrio sociale, aggravando le spese ed esasperando le agitazioni. Così che le disposizioni del 1 dicembre 1846, del 3 gennaio e del 20 febbraio 1847. tendenti in modo contraddittorio a regolare i prezzi-limite delle nuove ta­riffe, a vietare l'esportazione cerealicola per riattivare il commercio interno e a favorire l'importazione dall'estero, non diminuirono, in tutto il 1846 e nei primi mesi del 1847, il malessere generale. Anzi, esse diedero esca, da un lato, al maturare delle forze innovatrici, dall'altro, all'esagerare i timori del comunismo . 2)
Fra le iniziative risa natrici non potevano evidentemente mancare quelle fondate sulla regolarizzazione dei rapporti economici con gli altri Stati ita­liani, ed è appunto fra esse e da esse che nasce il progetto di lega doganale, che ci interessa. Lo spunto iniziale si ritrova proprio nel corso delle trat­tative per accordi commerciali con la Toscana (concluse nel giugno 1847) e col Piemonte.
I negoziati fra regno sardo e Santa Sede sono particolarmente interes­santi per la nostra ricerca. Essi erano stati iniziati (a quanto sembra) dallo stesso Solaro della Margarita durante un suo soggiorno a Roma dal. 29 agosto al 12 settembre 1846. *>
1) Broglia al Solato, Homo, 2 luglio 1846, Lett. Min, Roma. b. 348.
3) Vedi lett. de) Broglia al Pareto, 7 luglio, 19 settembre e 1 ottobre 1816. passim. Gfr. per il problema generalo C. QUAZZA, La lotta social* noi Risorgimento. Classi Governi dalla Restaurazione all'Unità (iOIS-tfi), Torino 1951, spcc . 134 e segg
3) Da una lettera dei Solaro al Pareto in data 1 maggio, n. 60, Copialettere Roma, multa un rimprovero implicito alia S. Sede per il ritardo nell* esame del nostro primo pro­getto di trattato. Tenendo conto di ciò eho si afferma invece nella lett. del Solato al Bro­glia in data 30 novembre 1846 in merito all'adesione torinese alle istanze pontificie, non si può affermare con certezza chi aia, se Torino o Roma, ad aver lanciato per primo l'idea d'un accordo commerciate. Tuttavia non mi sembra dubbio die la cosa sia giunta a matura­zione nel periodo di permanenza del Solaro a Roma,