Rassegna storica del Risorgimento
1846-1847 ; LEGA DOGANALE ; PIO IX
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1953
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367
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Sull'origine della proposta di Pio IX, ecc. 367
differenziali col concedere la diminuzione daziaria, non soltanto sul carbonato dì piombo, ma anche sui funghi secchi, sulle piante verdi, sui semi di fiori, sulle sementi dei prati, sui semi oleosi, sulle ardesie o lavagne. l)
Il trattato commerciale firmato il 3 luglio contiene aliasi tutte le affermazioni di principio e le clausole particolari che la lega doganale avrebbe dovuto estendere a tutta la Penisola. Vi si afferma in generale la e libera reciprocità di commercio e di navigazione tra i due Stati; si stipula la libertà di viaggiare, risiedere o transitare pei sudditi dei due Paesi; si elencano le rispettive facilitazioni e garanzie in materia di esenzioni fiscali, di proprietà, di traffici, di sicurezza personale e in genere di protezione; si stabilisce l'eguaglianza di trattamento delle due marine mercantili e dei commercianti. Inoltre, alle agevolazioni doganali, di cui dicemmo, si lega la clausola, integralmente applicata, della nazione più favorita.2)
Dell'importanza dei termini del trattato sardo-pontificio si rende conto, pur in mezzo a tutti i problemi che agitavano lo Stato proprio in quei giorni (costituzione della Guardia civica il 5 luglio, dimissioni del Gizzi il 6, continuo generale fermento), l'opinione pubblica romana, alla quale la notizia viene data con molta sollecitudine in previsione di un buon effetto. U Italico del 15 luglio auspica che il trattato sia un nuovo passo di avviamento alla sospirata Lega doganale dei diversi stati italiani, la quale vedremmo ben presto compiersi se si avverasse ciò che il Semaphore di Marsiglia riferisce, cioè ohe Napoli abbia ricominciato presso gli altri Stati d'Italia le trattative necessarie per lo stabilimento di una linea comune di dogane. *)
Nessun segno, tuttavia, fino a quel momento, di iniziative o di progetti concreti di caràttere politico, quali leghe o alleanze federative nazionali. L'attenzione e l'interesse di Roma sono volti al problema finanziario ed è per questo che ogni attività diplomatica e amministrativa converge a quello oggetto. Le avances dell'Antonelli sono rigorosamente limitate a questo. Si parla di lega doganale, e pare già disegno audace, non di alleanza politica. Si hanno di mira il deficit del bilancio e i mèzzi per sanarlo, non le questioni di difesa o di equilibrio politico.
Ma ecco che, mentre si studia fra Torino e Roma lo scambio delle ratifiche e, secondo Poso, delle decorazioni fra i negoziatori, 4) scoppiano gli incìdenti di Roma connessi con la cosiddetta congiura austro-gesuitica (14-15 luglio) e, subito dopo, in probabile relazione con quella, avviene l'invio a Ferrara di nuove truppe austriache il 17 luglio, seguito, il 13 agosto, dall'occupazione integrale della città.
1) Dopo aver insistito nulle possibile abolizione di fatto, invece che di principio, dei diritti differenziali (leti. 23 moggio, n. 70, Copialettere), il Solaio aveva poi acceduto nuova mente alla proposta di mi compenso daziario (30 maggio, n. 75, Copialettere), concordandone i particolari nella lettera del 15 giugno (n. 79, Copialettere). Il Pareto dette notizia delle ultime trattative nelle lettere del 22 giugno, 1 e 3 luglio, nn. 129,135,137, Leu. Min. Roma, b. 349.
2) Cfr. 21 testo integrale del trattato in A. S. T., Trattati nazionali ed esteri, 6 (1847 in 1.859), riassunto dal DKMABCO, Biffi IX, eh., p. 25 e egg., del quale non mi pare accettabile però l'affermazione essere gli scopi dell'accordo di a ordine economico e politico insieme, a meno di dare a politico un significato troppo luto e generico.
3) Cfc. Pareto, 6 luglio 1847, n. 138.
li Pareto, 3, 13, 28, 31 luglio, 5 e 23 agosto 1847, riservate; Solaro, 6 e H agosto, Copiti* lettere, eh.