Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SIRACUSA
anno <1918>   pagina <169>
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Lo sgombro delle truppe borboniche dà Siracusa nel 1860 160
che dove si fossero ostinati i borbonici a tener fermo, a commettere le loro solite atroci violenze, il prendere Siracusa non era certo agevol cosa, e molto sangue si sarebbe versato ai piedi di questi triplicati baluardi: l'opera nostra ha risparmiato l'orrore di <pel sangue. Sappia che questa piazza conteneva entro sé di tesori immensi, che al 1 agosto doveaii'o trasportarsi altrove, quando giunsero cinque vapori per imbarcare truppa e munizioni tutte dietro la convenzione di Messina; ' e certo sariasi dissipata una gran parte di quel -tesoro che l'opera nostra ha oggi conservato integro: quel tesoro-,, 'il quale risulta di oltre a duecento cannoni di vario calibro, di mortai, di palle senza numero ed immensa polvere, risulta di attrezzi di ogni genere, di pingui riserve destinate già al sostentamento di molli mesi; un tesoro, che trascende! due milioni: e il castello e I forti empiono dì meraviglia gli uomini dell'arte, e non sanno darsi pace che tremila uomini fossero stati accecati da lasciare alla buona una piazza ehe rendevali forti e temuti. E sappia, infine, che" nna popolazione che per tre mesi aveva sofferto la penuria per mancanza di lavoro, rien­trando nella sua patria ritornava dignitosa e quieta alle sue abitudini tranquille, e dove parea molto: facile che il bwogno; pessimo consi--gliatore istigasse i tristi alla licenza* e là libertà lasciasse dì primo
piprisidfcati della convenzione diedero poi U risultate di tuli risentimenti : * Siracusa si arrende alla, rivoluzione. Il comandante generalo Locaselo, che ve­niva reputato buon militare, ma ohe aveva testé dato pi-uova di tentennare, si risolve vilmente a- cedei} di sua autorità, e sènza prenderne autorizzazione dal suo superiore Pergola, comandante la cittadella dì! Stessimi. Costui con militare contegno gli dirige una risentita lettera, rimproverandogli la viltà commessa, ed intimandogli di essere perciò incorso nelle gravi pene inflitte con gli articoli 142 oi seguenti della reale ordinanza di piazza; censurando in pari tempo la condotta lei colonnello fialiuppi, comandante Pdi linea, e dogli altri capi della guarnì pione di Siracusa, che non han saputo mantenere l'ordino e la disciplina militare. Ooncknirto chiamandoli riaponaobul dello abbandono della piazza e di ciò ohe potrà accadere alla vicina Augusta. In fatti il comandante di questa, colonnello Pietro Tonsondjntour, dirige a Pergola upa pressante chiedendogli istruzioni su le gravi conseguenze, ohe 'la rosa, di Siracusa ha prodotte in Augusta sollevatasi a pretett-dare ohe al fosso seguito io esempio di <j,uolla. H Pergola gli rispondo di tenersi fermo ne' suoi doveri militali; ansa a maggior cautela gli spedisce per nitro mezzo xm duplicato dello stesso riscontro, reiterandogli lo premuro sull'oggetto. Diserta Il capitano Giuseppe Chiarii!, comandante l'ospedale del Lazzaretto . [Cronaca degli-'wpwuìmonti. dì Sicilia dà, aprilo 18Q u marzo Ì8Si; mintila da doeamenli; Italia, 18631. -èdi pure Move mm'm Mwilta e la ma ùiitadella, per O. 0* jfj pp. 50-63; Napoli, JDuongo, 1862); (K d, W)-