Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SIRACUSA
anno <1918>   pagina <171>
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RECENSIONI
F. JLBBÀ. Narrano i Martiri..... Biella, tipografìa di =S. Testa, 1917.
Se è possibile l'esaminare le ragioni roiidaineìiiiali di un fatto storico ancora nel suo sviluppo, come risultano a cui le osservi dai dati offerti dagli avvenimenti stessi più agevoli a comprendersi, non sarà difficile il riconoscere, che, se talvolta nel presente con­flitto la nostra gente non ha dato tutto quel che se ne poteva atten­dere, ciò è dipeso dal non avere essa avuto una chiara visione dei problemi dell'oggi, nella loro intima connessione con il passato, nella loro indiscutibile causalità del domani. Notevole parte del. popolo italico, passato il primo entusiasmo, determinato, più che da chiara conoscenza di ciò che avveniva, dalla emotività acutissima della razza latina;, posta di fronte alla rude, severa realtà, che richiedeva ener­gie temprate e ferreo volere, si è trovata improvvisamente come per­duta e smarrita, chiedendosi chi l'avesse condotta in quello stato di cose e perch'essa vi si fosse fatta condurre: onde uno sgomento, una indecisione, che se non hanno avuto efletti deleterii, è stato per lo spirito sano della maggioranza italiana, la quale ha saputo reagire contro questa depressione morale, pericolosa sempre, irreparabile ora, nelle sue ultime conseguenze.
Ad ogni osservatore e ad ogni studioso del nostro popolo non può non balzar evidente, che causa essenziale di ciò, che slam venuti dicendo, è stata la mancanza quasi assoluta di una preparazione in­tellettuale e morale della popolazione al cimento che abbiamo affron­talo. Sia per ragioni diplomatiche, per le quali il nostro governo yera paventato, fino quasi allo scoppio delle ostilità con gli imperi centrali, che si desse al nostro popolo una coscienza nazionale, sia per motivi di politica interna, pe' quali il problema economico, senza dubbio importante, ma non di peso capitale nella vita di una na­zione, aveva preso a poco a poco dominio incontrastato nel nostro paese, eliminando ogni altra manifestazione di pensiero e di vita che