Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; CAL? ULLOA PIETRO ; MOTI 1848
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1953
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413
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Pietro Cala Ulloa e la rivoluzione siciliana del 1848 413
on ordonnait la division de Unite promiscuité...1) On régularisa les regislres de Vétat civil... Les vìlles comma Palermo, Messine, Catane, Noto, Trapani se policaient et s'embellisaient. On entreprenait, on faisait des essais d'éclairage à gaz à Palerme et Messine; on y établissait le service des pompes poter les incendles... En mème temps quo ces iravaux embeUìsaient les villes, ih prouvaient le zèle et les tendences de la civilisation du gou-vernement (pp. 73-74). Le stesse cure si rivolgevano alle strade, dalla cui efficienza dipendeva in buona parte la prosperità dell'agricoltura della isola: Le délabrement des mui.es était extrème... Bientdt les grands chemins jusqu'alors impraticables, ne furent plus négligés. Eri rétablissant les anciens, on songeait à en construire des nouveaux. Le roi ordonna une ampie grillo des routes princìpales, doni la Sicile manquait absolument... 2) On bdtit des ponts superbes, ou en profeta enfer; et c*est par de tele soins qu'en 1848 les routes pour la communication intérieure de la Sicile étaient presque toutes achevées (p. 74).
Quanto al commercio, si cercava di promuoverlo in tatti i modi. Si costruivano nuovi porti: on devait en m-eme temps à la bienfaisance du monarque la construction du pori magnifique de Catane, qui coùte déjà soixante mille lires sterttngs, Yaccomplissement de celui de Morsale, V enireprìse de celui de Mazara, la construction du mole de Terranova et la restauration de celui de Girgenti. On établissait partout des phares: des phares à éclipses et selon le systèrne de Fresnel (p. 81). Si incoraggiava ugualmente la marina mercantile, che non solo aumentava considerevolmente di tonnellaggio, ma si segnalava per lunghe e rischiose navigazioni jusqu'à Batavie et Sumatre , mentre si introduceva la navigazione a vapore, che faceva ben presto notevoli progressi. Testimoniava il generale miglioramento economico l'aumento delle esportazioni, che arrivarono a circa 5 milioni di sterline.
Né minori cure si davano alle industrie, delle quali specialmente notevoli quelle della seta a Catania, delle concerie di cuoio a Palermo e a Messina, delle mussoline a Messina: e si ordinavano esposizioni, si stabilivano premi d'incoraggiamento, si stimolava il genio inventivo degli studiosi.
Nel campo della pubblica istruzione un esprit éclairé s'étendit bientdt dans presque toutes les conditions (p. 85). Infatti le roi fondail... VUniversité de Messine, organisa mieux celle de Catane* créa des Académies et des Licées.
1) fin dal 1789 era stato abolito il diritto di pascere e legnare sui fondi dei privati, per incoraggiarne il miglioramento. Nel 1799 il Tribunale del Patrimonio stabiliva ebe il Comune di Minco riscuotesse un canone annuo dai proprietari in compenso del diritto di pascolo di cui godeva sui loro poderi. Uguale sentenza veniva emanata tre anni dopo nei riguardi di cittadini di Paterno, Bclnasso, Nicolosi, Motta. Ma anche dopo il 1812 e il 1816, dopo la legge, cioè, che dichiarava irrevocabile l'abolizione della feudalità nello due parti del Regno, la questione dei diritti promiscui rimase sempre aperta. Nuove norme vennero in proposito dettate agli inizi del regno di Francesco I, e poi ancora nel 1827 e nel 1838.
2) Gin sotto Ferdinando,Xsi era pensato a provvedere la Sicilia di una rete di strade carrozzabili, ma si ebbero a lamentare molti sperperi e non si riuscì per allora che a costruirne qualche breve tratto. In seguito i lavori furono ripresi con un piano divertì sotto la direzione del principe di Sammarco. Durante il regno di Francesco I, essendo luogotenente il marchese Ugo delle Favore, si riuscì ad attuare una parte del programma, cominciando dalla strada ohe attraverso i monti doveva congiungere Palermo e Messina. Si veda in proposito DOLCE, Quadro istorie/ dette antiche e moderna orafo dello Sicilia. Napoli 1831; LANZA IH SCOBDIA, Cenno stili*pubblkhti nporiìtìciUt m'Ji', Palermo 1841, p. 4; GENOINO* Le Sicilia al fonino di Francesco J, Napoli 1934, p. 217.