Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; PORTOGALLO
anno
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1953
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pagina
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429
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Fonti archivistiche portoghesi 429
La parte di osservatoli attenti e disinteressati, ehe si attribuivano i rappresentanti portoghesi, era, del resto, pienamente consona allo spirito e alle intenzioni del loro governo nei riguardi del nostro Paese, verso il quale si nutriva a Lisbona una notevole simpatia. Il est très utile scriveva, infatti, il Della Minerva al Cavour il 2 gennaio 1861 da Lisbona de faire connaìtre ces actes [proclamazione del nuovo Regno] dans un pays où Fon montre en general beauoonp de sympathie pour nous, et un grand intére t pour les principes de liberté et de nationalité . Conscio dei propri limiti, ma fierissimo nel difendere la propria autonomia, il governo di Lisbona non voleva apparire trascinato da altri nella propria politica italiana. Le Por-tuga! precisava lo stesso Della Minerva il 18 marzo ne sera pas des premiere à reconnaìtre le Royaumc d'Italie, mais il ne sera pas des der-niers. Sa position n'est pas telle de pouvoir se prononcer avant que anelane Puissance de premier ordre ne donne pas Fexemple. Mais si FÀngleterre et la France nous reconnaissent, je n'ai aucune difiiculté à assurer que le Por-tugal nous reconnaitra aussi, surtout qu'ici on ne veut pas que Fon croit que le Portugal est à la remorque de F Espagne dans la question italienne.
La seconda serie è relativa alla corrispondenza dei consolati portoghesi. Di qualche importanza, tra essa, il fondo del consolato di Genova, dal 1760 al 1843, in 6 caixas: vi è, peraltro, una interruzione per gli anni 1836-38, dovuta, come è noto, alle clamorose vicende che portarono il governo di Carlo Alberto alla espulsione del console portoghese Rodriguez;2' segnaliamo altresì i fondi:
Roma: 1778-1833 (2 caixas);
Trieste: 1832-1850 (3 caixas);
Venezia: 1768-1825 (3 caixas);
Ferrara, Livorno, Modena, Napoli e Palermo: 1788-1833 (1 caixa).
Di scarsissimo rilievo, infine, le due rimanenti serie. Di esse basterà dire che Funa comprende la corrispondenza con le legazioni straniere accreditate a Lisbona o relativa ad esse (inviti, franchigie doganali, ecc.):
Napolea: 1758-1828 (1 caixa);
Nonciatura Apostolica: 17581834 (3 caixas);
Sardenha: 1762-1828 (1 caixa);
e l'altra abbraccia a sua volta il carteggio scambiato con i consoli stranieri accreditati in Portogallo o ad essi relativo (exequatur, franchigie e simili):
Austria, Toscana, Roma: 1772-1833 (1 caixa); Napolcs, Sardehna, 1814-1833 (1 caixa).
ROGGERO MOSCATI
I) MINISTERO DEGÙ AFFARI ESTERI, X documenti diplomatici italiani- Primi* serie, 1861-1870, voi- I (8 gefln*fo-3l dicembri 1861), Roma, 1952, p. 42.
S) Afolte uo tizie su la questione In F. LEMMI, La politica itera di Carlo Alberto, Firenze, J948 pp. 261 B asgg. Carlo Alberto riconobbe ufficialmente Maria de Gloria solo nel 1832.