Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; PORTOGALLO
anno
<
1953
>
pagina
<
430
>
LIBRI E PERIODICI
AUGUSTO ARMANO HUGON - GIOVANNI GONNET, Bibliografia Valdese; Torre Pcllite, Società di studi valdesi, 1953, in 8, pp. 276. L. 1400.
Vasta bibliografia divìsa in una prima parte comprendente bibliografia e storiografia, opere generali, storie varie; una seconda comprendente generalità, fonti, storia del valdismo medievale, letteratura valdese medievale, la Bibbia in volgare, vita dottrina e organizzazione ecclesiastica; una terza comprendente l'epoca moderna dal 1532 al 1848 (Le Valli e la diaspora); un'epoca contemporanea forma la quarta parte; la quinta parte comprende il popolo-chiesa, le Valli e letteratura di soggetto valdese. I curatori hanno prefato il volume e hanno dato un giudizio critico improntato al loro credo valdese su varie opere citate nella bibliografia. **
JOHN TRACV ELLIS, Cardinal Consalvi and anglo-papal relations, 1814-1824; "Washington, The Catholic University of America Press, 1942, in 16, pp. 202. S. p.; RiCHABO WICHTERICH, Sein Schieksal war Napoleon, Heidelberg, Kerle Verlag, 1951, in 16, pp. 372. S. p.
Lo Ellis. già noto nel campo degli studi storici per il suo volume Antipapa!, legislation in medieval England (1066-1377), affronta in questa opera un problema che rimane fondamentale per la comprensione della situazione dei cattolici inglesi. Il card. Consalvi se fu abilissimo nello spezzare l'estrema resistenza delle Chiese nazionali nell'Europa continentale, riuscì al tempo stesso, con il suo tatto da diplomatico di razza, a porre su un binario favorevole alla Curia e alla Chiesa stessa la posizione della questione cattolica in Inghilterra. L'autore, con acume e sensibilità, studia questo problema prendendo le mosse dai primi contatti che il Consalvi ebbe col mondo inglese fino al termine dell'opera di segretario di Slato. Purtroppo l'autore, a motivo della guerra, non ha potuto compiere ricerche d'archivio né a Londra ne nel Vaticano, onde la ricerca rimano incompleta; certo egli conosce benissimo tutta la bibliografia al riguardo fino al noto saggio dell'Omodeo (sempre la guerra gli ha impedito di vedere il primo dei due volumi consalviani del Petrocchi, già uscito quando ha visto la luce il presente libro); gli tocca cosi sfruttare anche cose di nessuna importanza (ad es. cita varie volte il lavoretto dell'Angelucci, pur avendo coscienza che " ibis mono-graphy is more of a culogy than a sdentine, investiga tion ) : con il materiale a stampa a sua disposizione l'A- ha fatto il maggior sforzo possibile di comprensione e valutazione. Speriamo che l'A. voglia ora prepararci una seconda edizione della sua opera con ricerche d'archìvio; il problema lo merita.
Il volume del Wichterich. è tino scorrevole profilo del cardinal Consalvi, L'autore si sofferma soprattutto sui rapporti tra il Consalvi e Napoleone. Nel-l'i ni postazione del suo libro l'autore sembra rinnovare i fasti della storiografia Ludwig. Quanto alla preparazione bibliografica l'autore non ha fatto a tempo a vedere il testo italiano delle Memorie del Consalvi pubblicato dal Nasali! Rocca nel dicembre 1950. Della recente bibliografia italiana l'autore ignora però il volume del Maturi sul concordato tra S. Sede e Regno delle Due Sicilie (Firenze, 1929), il saggio dell'Omodeo sul Consalvi al Congresso di Vienna (già stampato sulla Critica e poi ristampato in Aspetti del cattolicesimo della Restaurazione, Torino, 1946) ; del Petrocchi il Wichterich conosce il primo volume consalviano, ma ignora La Restaurazione romana (Firenze, 1943). MASSIMO PETROCCHI