Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; PORTOGALLO
anno <1953>   pagina <433>
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Libri e periodici 433
n Palermo e prigioniero ad Aspromonte, entusiasta di Garibaldi di cui più volte era stato ospite a Caprera, cadeva a Villa Glori, al termine del tentativo, che egli dirigeva, di penetrare in Roma.
Soltanto più restavano all'infelice madre Benedetto e Giovannino. Ma anche quest'ultimo le morì, il più piccolo della famiglia, il suo prediletto, ma per il quale invero tutti in casa avevano una particolare tenerezza. Era hello di viso come il primogenito, che il Rosi definì uno dei più perfetti uomini della Lombardia > e aveva l'animo franco e leale. A quattordici anni voleva fuggire per prendere egli pure parte alla guerra. A Pavia, studente, aveva schiaffeggialo un graduato austriaco* il che avrebbe potuto costargli forse la vita se la madre con astuti ripieghi non fosse riuscita a sviare ogni cosa. Entrò ufficiale nell'esercito regolare, ma a malincuore (la madre probabilmente sperava che quella fosse la vìa, si, dell'onore, ma la meno esposta ai continui pericoli e olle sue continue ansie): il suo desiderio ardente era di diventare, come i fratelli, volontario garibaldino. Ma nel '59 ruppe i freni morali che gli eran costate tante sofferenze ( in un suo bellissimo scritto I miei torli , pubblicalo dal Rosi, si era taccialo di vile per non essere stato capace di seguire dapprima la sua vocazione) e si imi lìberamente al fratello Enrico nell'impresa dei Settanta. L'Enrico, come abbiam detto, ci lasciò la vita, ma Giovannino ne riportò ferite crudeli che furono l'inìzio di una lenta e atroce agonia sopportata con uno stoicismo degno di storia. E con quale amore, tra continue trepidanti speranze e continui scon-forti, curò mamma Adelaide il suo angelico ammalato! Le lettere di questo ultimo periodo sono tra le più appassionate e le più desolate di tutta la raccolta.
Spirò il 17 settembre del 1869. Fu per lei l'ultima tappa del doloroso cai* vario. Alla lettera bellissima di conforto che le scrisse il Mazzini nell'ottobre di quell'anno rispondeva che il suo era un povero cuore che portava un per* petuo cilicio e ebe ormai unico suo conforto erano la santa idea per la quale sorrìdeva nello spasimo il suo Giovannino e la speranza di rivedere i suoi Martiri. Essi (diceva) operano ancora, in alte sfere, colla potenza dello spirito immortale che ha infranto le catene della vita caduca. Ma l'ansia dell'eternità non fu lunga: il 27 marzo del 1871, sfinita per gli interni tormenti e per i continui attacchi car­diaci, raggiungeva per sempre i suoi morti nella patria celeste.
II poeta inglese Swinburnc nel suo poemetto Mater dolorosa la salutò Benedetta tra le donne , anzi quattro volte benedetta , perchè dal suo seno castissimo quattro volte pendeva un divino salvatore soldato, un quadruplice Cristo dato per essere immolato su una medesima croce come erasi aggrappato ad un medesimo seno, versante un medesimo sangue per lasciare una medesimo luce sulle falde tortuose del monte della fama.
È un ben degno saluto, perchè di tutte le figure femminili del nostro Risor­giménto Adelaide Cairoli indubbiamente fu la più eroica, la più pura, la più soave.
MARINO CIRAVEGNA
ALAIN DECACX, La Castiglione, dame de coeur de l'Europe-; d'apre* sa corte' spondance et son journal intime inédits (Collcction Présencc de l'Histoire ) ; Paris, Amiot-Dtmioni, [1953], in 8, pp. 339. S. p.
Lea amateur* de hiographics rouianrées seront comhlés par le Uvre de Mr De-eaux. Concu selon Ics meìUeures règlcs du genre, ócrit d'une piume agréable, il témoigne du re gain de curiosìté que la vento recente de papiers personnels de la Castiglione vient de susciter autoitr de la bellissima . A. M, Ghisalberti a re? traci, ici-mème, l'hìstoire snouvementée de eoa archives et en a opprécié, à leur hite tuesure, Cinterei biBlorique. L'hietoricu francai de la eomtcBac a pu