Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; PORTOGALLO
anno
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1953
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pagina
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437
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Libri e periodici 437
egli purtroppo non vi ha dedicato che alenile rapide note, senza penetrazione.
In ciò, a mio avviso, il difetto maggiore del ano lavoro.
Ma se l'Ori ani come scrittore non raggiunge l'eccellenza cui ardentemente
mirava, come uomo, come dimostra lo Zama (che allo studio del Nostro ha già
offerto contributi pregevoli) fu meritevole di grande rispetto. Ebbe, si, l'anima
piuttosto chiusa, schiva, taciturna e fu spesso anche sprezzante, persino con le
donne; ma la sua solitudine va in parte, se non in tutto, spiegata con l'amarezza
per l'isolamento quasi ostile in cui fu, vita naturai durante, lasciato. Per altro fu
generoso di cuore e non senti mai il pungolo dell'invidia, anzi i valori altrui,
ma i veri valori, sia ben inteso, riconobbe con umiltà sincera. Soprattutto sentì
trasporto per gli umili, con i quali si compiaceva trattenersi più che con gli
intellettuali e con gli agiati. E intese il significato profondo delle voci nuove del suo
tempo che reclamavano per il popolo maggiore libertà e maggiore giustizia,
benché non fosse socialista. In verità non fu iscritto a nessnn partito, perchè era
nemico- delle contese partigiane e particolarmente delle contese politiche paesane
e disprezzava, sentendosi in ciò molto al di sopra, gli uomini che le impersona*
vano. Rinunziò di proposito sempre alle varie cariche' pubbliche cui fu eletto:
egli ambiva agli onori delle lettere, non a quelli della politica per la quale si
sentiva negato. E se nei suoi libri fu spesso scettico, erotico e, talvolta, sia detto
il vero, sconcio, ebbe però un alto concetto della morale, e come era vissuto
con onesti intendimenti cosi volle santamente morire. ,
MARINO CIRAVECNA
MABIO DELLE PIANE, Gaetano Mosca: liberalismo e classe politicai Napoli, E.S.I., 1952, in lè pp. 384. L. 1700.
Da parecchi anni, ormai, negli ambienti della cultura italiana, si parla di Mario delle Piane come dello studioso più appassionato e meglio informato del pensiero politico di Gaetano Mosca. Che proprio Mario delle Piane, dunque, dopo essersi per tanto tempo preparato attorno a questo argomento, ed essersi per cosi dire allenato con saggi di minore respiro, abbia pubblicato un'opera, abbracciaste l'intera evoluzione del pensiero politico del siciliano, potrebbe sembrare niente altro che un affare di ordinaria amministrazione. Con questa sua opera, tuttavia, ci sembra e non crediamo che l'amicizia per l'A. ci faccia velo agli occhi * che egli non si sia limitato a consolidare la propria fama di coscienzioso e documentato studioso del Mosca, ma sia riuscito altresì ad affermarsi come uno dei cultori meglio dotati e di più sicuro avvenire di questa particolarissima branca degli studi storici, che è la storia delle dottrine politiche.
Giacché è noto a tutti tanto che potrebbe sembrare poco meno che ozioso il ripeterlo come lo storico delle dottrine politiche sia, fra tutti gli studiosi ài problemi storici, uno fra quelli che più eorde insieme deve avere al proprio arco. Per definizione, storia delle dottrine politiche è storia delle idee, e quindi storia, che esige nel proprio cultore preparazione ed attitudine alla comprensione del problemi filosofici E poiché essa è storia della filosofia politica, esige al tempo Biesso preparazione ed attitudine alla comprensione dei problemi giuri* dici, come quella che più di ogni altra disciplina sta a contatto immediato colla filosofia del diritto e delle strutture statali. Ma d'altra parte, questa vicinanza della storia delle dottrine politiche alla storia della filosofia od alla filosofia del diritto non deve essere mai tale da trasformare il proprio cultore in puro esegeta o puro giurista, facendogli scordare quel suo primordiale dovere, che consiste nel fare avanti tutto opera di storico, e quindi nello storicizzare piuttosto che noi sistematizzare, e nel procedere per nessi storici, anziché astrattamente logici. Questo storico-giurista e storico-filosofo, per di più, ho bisogno, per essere completo, di essere anche storico-filologo, e questo non soltanto nei senso più umile