Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; PORTOGALLO
anno <1953>   pagina <471>
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Vita dell'Istituto 471
nel suo vano tentativo di sfuggire all'inesorabile inquisizione austriaca. Le alterne vicende, ora drammatiche, ora penose del processo, pur essendo ricostruite, con criterio scientifico, si presentano così, anche alla distanza d'un, secolo con.tutto l'impressionante rilievo della attualità.
H m. e.. Fasoli legge la comunicazione del m. e-- Vittorio Fainelli, assente su La sepoltura di Carlo Montanari, nella quale il Fainelli, ricordando il vivo interesse del Sindaco on. Ubcrti per il ritrovamento delle ossa di Carlo Montanari, invano fino allora tentato, e l'espresso incarico a lui conferito dal Sindaco stesso quale Presidente del Comitato per le celebrazioni centenarie del Martire, espone le accurate ricerche sistematiche compiute nei registri della popolazione conservati negli antichi archivi veronesi o nei registri delle tombe e dei morti esistenti in municipio e presso il cimitero. Tali ricerche hanno fatto escludere che i resti mortali di Carlo Montanari dovessero ricercarsi, com'era stato erroneamente pro­spettato, nella tomba di intercolunnio n. 50; e hanno rivelato ch'essi dovevano trovarsi nel sepolcro familiare n. 43 (ambulacri). Ed effettivamente, in tale tomba, sinistrata da bombardamento e rifatta senza alcuna scritta, tra le casse di cui sono rimasti soltanto i rivestimenti di zinco, è stata rinvenuta in mezzo ai detriti una targa di piombo con la scritta Montanari . Il Sindaco vi fece subito di persona un sopraluogo e successivamente procedette con il vice-sindaco Go* nella, i funzionari competenti e lo stesso Fainelli alla ricognizione dei resti mortali del Martire; i quali vennero sigillati entro un'urna di terracotta in attesa della loro traslazione, per definitiva sepoltura, nel pantheon Igenio Claris.
H presidente ringrazia i chiarissimi relatori per le loro dotte comunicazioni, e, sicuro interprete del Corpo accademico, auspica che tra breve le ossa di Carlo Montanari possano, con.solenne cerimonia, essere trasferite e trovare definitivo riposo in luogo degno della gloria del Martire .
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PREMIO MAZZINI. - Come è già noto il Comitato nazionale per le onoranze a Giuseppe Mazzini ha assegnato all'Istituto per la Storia del Risorgimento la -somma di un milione per istituire un Premio Mazzini di lire 50.000 indivisibili da assegnarsi annualmente, a partire dall'anno accademico 19514952, alla mgliore tesi di laurea su Giuseppe Mazzini o sul mazziniancsimo nel Risorgimento. À tale premio possono concorrere tutti i laureati nelle Università italiane. Le domande di partecipazione per il corrente anno accademico 1952-1953 dovranno pervenire all'Istituto inderogabilmente entro il 31 dicembre 1953 insieme con due copie dattiloscritte della dissertazione di laurea e una dichiarazione dell'Università di provenienza dalla quale risulti die la tesi è stata effettivamente discussa entro l'anno accademico scaduto. La proclamazione idei risultali avverrà il 10 marzo 1954, nell'anniversario della morte di Giuseppe Mazzini. La Commissione per l'assegna* zione del premio sarà composta di cinque mcnwri designati dalla presidenza dell'Istituto per la Storia del Risorgimento.
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FONDAZIONE STEFANO JACINI. .Allo scopo di degnamente onorare la memoria del compianto Presidente Sen. Stefano Jacini, la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde amministrata dalla Commissione Centrale di Bene­ficenza ha creato la Fondazione Stefano Jacini destinata a favorire con l'assegnazione di un Premio biennale indivisibile, gli studiosi italiani elift abbiano acquisito particolari titoli di merito nel campo delle disciplino storiche,) sociali, letterarie e filologiche, o fai genere, in quello delle scienze morali; oppure