Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; LA MARMORA, ALFONSO FERRERO DE
anno <1918>   pagina <192>
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Q. Sforza
lettera del Guerrazzi al Ministro plenipotenziario del Re di Sardegna a Firenze, marchese Salvatore Pes di Villamarina :
Dalla lìesiflPuMfi Sol 6ovor.no Provvisorio TOBCIIDO, U17 manso 181.
(Oonfidetusiale)
Signor Ministro,
Appoggiandosi sul fatto dell'armistizio prosciolto, e delle ostilità riprese, il generale La Marniera ha dichiarato d'occupare Pontremoli e Fivizzano sotto colore di essere spedito a scendere dall'Appennino in Lombardia.
Io e il Governo Provvisorio abbiamo sentito la triste nuova della pre­potenza che il Piemonte così stranamente ci arreca, e, sebbene con animo conturbatissimo, pure abbiamo dato ordine rapidamente alle nostre Truppe di lasciar passare le Truppe sarde, perchè h, guerra ripresa non corresse l'orribile rischio di cominciare con un'avvisaglia fra Piemontesi e Toscani.
Questo contegno del Governo Sardo per me inesplicabile; mi affretto però a chiedere confidenzialmente tutte quelle spiegazioni che reputerete più opportune a togliere di mezzo i dubbi, che la condotta del vostro Generale insinua gravissimi nell'animo mio.
Avvezzo ' conoscerò' le tergiversazioni e gl'indugi coi quali il Governo Piemontese pi ha condotti, e. tenuti, sospesi sulle cose di Lunigiana, io non posso infatti considerare, cornei ;un semplice avvenimento di guerra quello delta occupazione di Pontremoli e Pivizzano, ecredo quindi di avere il diritto di ottenere convenevoli spiegazioni.
Per eia :che riguarda pini iil, Piemonte io n eus9 che Egli farebbe opera utile -o,.-m stesso incpminciatidj9 con tali atti la guerra, e non. correg­gendoli1 icone spiegazioni opportune Non- penso ueppure che il Governo siasi portato convenientemente coH'istesso ValfisUfej che di tutte cose va ignaro,; e" al quale abbiamo resa testimonianza, di; ibulfca miucia e pei diritti dWaatica personale amicizia, e più per quelli della rapprèsen.nzà d*un popolo fratello. '
Che <anzi In, questo stesso momento mi giunge notizia che la presenza di truppe solide in Lunigiana abbia già suscitato una serie dì atti di rivolta, contro i quali io v'invitò a protestare energicamente* dichiarando lo scopo dello stanziamento delle dette truppe, e invitando quelle popolazioni alla più severa osservanza degli ordini stabili li. Che se il Governo Piemontese poi non dolesse aderire a queste mie giustissime richieste, io sento il. dovere d'ammonirvi delle tristissime conseguenze d'un simil contegno, e di forviatolo; che dove per voi si tenti di rompere guerra alla Toscana, menomando il suo territorio, o fomentando la ribellione, la Toscana potrebbe bene accettarlo, e forvi proclamare la Repùbblica a Genova, e sostenere con altri mezzi un'ostilità. sconsigliala, colia quale dareste principio a una serie forse infinita di errori e di colpe, e dalla quale penso che aborrirete, come ogni generoso Italiano.
Qui dunque è necessario; che il Governo Piemontese dichiari aperta­mente i suoi intendimenti, e corregga l'odiosità delle apparenze colle prove più amichevoli verso di noi.