Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; LA MARMORA, ALFONSO FERRERO DE
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Q. Sforea
vazione in Lunigiana, che aveva il suo quartier generale a Fivizzano, non è a mia notizia. Il Fortini mandò questo e l'altro rapporto al D'Apice : il quale, alla sua volta, rimise ogni cosa al Governo Provvisorio, scrivendo : Considero il loro contenuto di tale interesse che credo dover domandarvi norma di condotta. Intanto ho ordinato che le Autorità di Aulla, etc. che hanno fatte delle dimostrazioni per rendersi al Piemonte sieno arrestate e qui tradotte sotto scorta . Nel corpo d'osservazione in Lunigiana le diserzioni erano frequenti, e i disertori trovavano uno scampo e un rifugio ne* vicini Stati Sardi. Il Guerrazzi, indispettito, cosi ne moveva lagnanza al Ministro plenipotenziario del Re Carlo Alberto a Firenze :
Confidenziale.
Dalla residenza tlol Governo Provvisorio, li 18 marzo 1849.
Signor Ministro,
Credo scusabile che si dica che il Governo Piemontese ha ritenuto alcuni soldati toscani, per pietà di non farli cadere nelle pene in cui sarebbero incorsi tornando in Toscana; sibehe sia vero che il Piemonte non 'abbia nessun diritto d'interrompere il corso della giustizia in Toscana.
Non trovo però credibile che il Piemonte possa ritenere le armi, i bagagli e i cavalli, che questi traditori hanno rubato alla Toscana, e però v'invito colla massima premura a volerci restituire tutto ciò che è nostro;
Confido dunque nella vostra lealtà, e spero che mi darete subito la prova,
GUERRAZZI.
Il generale La Marmora attraversò finalmente la Vàldimagra con la sua Divisione, e Del mettere piede nelle terre soggette alla Toscana, pubblicò questo proclama:
Abitanti della Lunigiana 1 11 Piemonte ha tenute lo sue promesse. Spese l'intervallo della tregua a rinforzare e migliorare l'armata, senza perdonare a sacrifizio di sortag accresciutene le file di ben 40,000 uomini, ecco che dichiara la guerra, ed ti, Re si pone alla testa della magnanima impresa. Per cooperarvi ho ordine di passare Ora voi ; ma la mia momentanea occupazione di coteste valli non è che militare, ed affatto estranea alla; vostra interna politica. Qualche incomodo vi recherà l'orse il nostro passaggio. Ogni cosa però sarà pagata esattamente, ne d'alcuna molestia v'avrete a lagnare. Noi non vi chiediamo che un momentaneo ricovero; e ben lo speriamo nella qualità di fratelli vostri e per la missione nostra di liberare altri comuni infelici fratelli.33 siccome la santa causa che siamo chiamati a sostenere vi desta nell'animo quegli stessi generosi sentimenti che noi nutriamo il comune entusiasmo si confonda col solo grido di: Viva l'indipendenza d'Italia,
Il generale ALFONSO LA MARMORA.