Rassegna storica del Risorgimento
1795 ; FRANCIA ; SARDEGNA (REGNO DI) ; GUASCO CARLO
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1954
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La campagna franco-austro-sarda del 1795, ecc. 55
avvenimenti rimasti sempre un poco in ombra, perchè offuscati dalla grande gloria delle battaglie napoleoniche dell'anno successivo, da essi preparate con la vittoriosa battaglia di Loano e con le favorevoli posizioni acquistate in tal modo dalle truppe francesi.
Al principio del 1795 la situazione era, sotto ogni punto di vista, assai critica per il Piemonte. La Savoia e il Nizzardo erano occupati dalle truppe rivoluzionarie, gli alleati austriaci badavano esclusivamente ad impedire che le idee della Rivoluzione penetrassero nella Lombardia e, fin tanto ebe la guerra era da essi lontana, non si impegnavano eccessivamente nelle operazioni militari.*) Ma l'anno si apre in modo triste anche per i Francesi, ai quali mancava, nei quartieri d'inverno, l'eroico entusiasmo che faceva loro sopportare qualsiasi disagio durante il combattimento; soccombevano a centinaia, vittime del freddo, delle malattie, degli ozi, dell'inattività.2) Ed il Guasco accennava, fin dalla sua prima lettera del 1 gennaio, e ribadiva in quelle successive, a questa triste situazione dei Francesi, considerandola quasi un'alleata delle truppe austrosarde, nella speranza che le terribili privazioni potessero porre un termine alla guerra che durava oramai da troppo tempo.
1 gennaio.
Dalle nostre parti non v'è la minima novità; la prodigiosa quantità di neve caduta alle frontiere dell'alto Monferrato sarà per noi, durante questi primi mesi, una migliore Alleata, che non è finor stato Vimperatore. I Sanscu-lottes soffrono una mortalità orribile ne' loro spedali di Nizza, Ventimiglìa e Vado, e non ostante anno 8000 ammalatine'medesimi, de* quali ben pochi guariscono, per Vinfame libertinaggio, e licori forti bevuti
18 gennaio.
Le lettere che ci giungono da Genova, Savona, e Riviera del Mar Ligustico' s'accordan tutte nel riferire che i Francesi muojono come mosche nel Gè-novesato, e se ne sotterrano 300, e sino 400 alla settimana. Al presente son essi in picciol numero in quel Paese, e Contado di Nizza; anzi vendono la metà meno del costo i fieni, biada, paglia, ed altro che colà avevano già magazzinato.
25 febbraio.
I Francesi armo evacuata la Città di Savona, e Vado, per la grande mortalità che, vi soffrivano, e si son gettati dalla parte di Arbissola.
6 marzo.
Non vi sono che circa 8000 Francesi lungo la Riviera ma più della metà ammalati, ondo per ora non ci fan paura.
1) N. BiAWCHJ, Storia detta monarchia piemontese dal 1773 sino al 1861, Tonno, 1878, *) X. B. Spanami, Il intuire de guerre d?Italie el campagne de Alpe, Paris, 1831.