Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <198>
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nel 1725 la sua bandiera di comando, usciva per la prima volta dal porto dì Trieste con la piccola flotta.
Ma scoppia un'altra guerra, quella di successione della Polonia, e la piccola flotta s'era di alquante navi accresciuta per opera del suo nuovo comandante supremo, il conte Luca Pallavicini Questo nobil­uomo genovese, passato ai servizi dell'Austria, per istinto atavico ma­rinaio nell'intimo, del tipo dei Doria, tenta di costruire, più a sue spese, che a quelle dello Stato, una Marina agli Absburgo. Le due prime navi da guerra, fatte da lui costruire, furono il Carlo VI ed il Trieste. Costituì pure una flottiglia danubiana per fronteggiare i turchi, ma i suoi sforzi, per creare all'Austria una Marina da guerra veramente tale, dovettero infrangersi contro il parere dei consiglieri della Corona, che in una conferenza tenuta nel 1738 cosi esprime-vansì: Siccome una Marina da guerra austriaca reca pochi vantaggi, costa moltissimo e corre il rischio di andare incontro ad un affronto (!) in caso di un attacco nemico, la si deve nel modo migliore vendere per farne denari dei quali lo Stato ha estremo bisogno. A Vienna nessuna idea navale animava il Consiglio Aulico. Anzi, con le dispo­sizioni impossibili ad attuarsi che emanava, con le ridicole economie che imponeva, costrinse l'ammiraglio Pallavicini a dimettersi.
La Marina austriaca rimase cosi senza capo ; le truppe marinare vennero disciolte e congedate; le sue navi, che per breve ora s'erano mosse sull'Adriatico, marcivano nel porto di Trieste; giungeva poi agli estremi della decadenza allorché, nel 1758, per ordine dell'impe­ratrice Maria Teresa, quelle medesime navi venivano a vilissimo prezzo alienate unitamente all'armamento dell'arsenale di Trieste. Ma a Maria Teresa sopraggiunse Giuseppe ti - uno dei cosi detti principi illu­minati del secolo xvm - il quale, per consiglio del conte Kaunitk, volle ricreare un marina austriaca coli'acquistare e far costruire nuove navi, la più grande delle quali, Josef und Maria. Tìwresia, salpava nel 1778 da Trieste per andare a prendere possesso, in nome dell'Au­stria, delle isole asiatiche Nicobar, * che poco dopo furono ahbando-
J Tjft relaziono di questo viaggio fu fatta dal chirurgo dulia Josef md Maria Theresìa, signor Kicola Fontana, a mo' di giornale di cordo diretto al primo chi­rurgo della marina, signor Brambilla.
Hai 1864, di quésto isole Ntcobar ne parlò a lungo Michele iJossona nelle sue Conversazioni sdenti'fiche, prendendo por baso la relazione del capitano di vascello austriaco B. di "WuUostorf, oho con la fregata Novara fece negli anni 1857, '58e*59 un viaggio attorno al mondo.
Alla fino dol 188611 eav. Biagio Garanti, capo divisione *il Ministero di agricol­tura e commercio, ne parlo anche, in una sua relaziono al ministro Torelli, per dirigervi cola dei condannati, per formarvi COBI delle colonie ponaU, di cui egli era fautore.