Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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L'Austria nùvole
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nate alla Danimarca, mentre dovevano invece costituire una stazione navale pei futuri commerci orientali dell'impero. Malgrado Giuseppe II avesse agito come propulsore, per dar te mosse a che una forza navale austriaca avesse a costituirsi, tuttavia le forze tradizionali del suo impero operavano in senso contrario. Così più tardi, dopo di lui, sotto Leopoldo II, nel 1792, la flotta austriaca veniva nuovamente quasi tutta posta all'asta e parve con ciò che pervicacemente l'Austria rifuggisse dal possedere una marina da guerra. Se non che sei anni più tardi il generale Bonaparte, col trattato di Campoformio, pensò egli a dare all'Austria quella marina ch'essa si sforzava a non volere. È noto che con quel trattato l'Austria ereditava i territori della defunta Repubblica di Venezia e con essi, fatalmente, innestava le insignificanti e superstiti sue forze navali colle gloriose, sebben decadute, forze navali venete, tramutando in quella circostanza l'appellativo di Marina Austriaca in quello di Cesarea Regia Marina.
Per quanto in questa guisa la Marina degli Absburgo ricevesse dall'ex-Marina Veneta una linfa alimentatrice, che la irrobustì trasformandola tutta, l'ossessione antinavale dei Consìgli Aulici di Vienna voleva ch'essa venisse pur tuttavia ridotta di forze ed in gran parte ancora venduta per necessità finanziarie dell'Impero. A tale incongruenza militare però si oppose energicamente l'Arciduca Carlo, nella sua qualità di Comandante in Capo della flotta, che, con un suo memoriale diretto nel 1803 all' Imperatore, riusciva a salvarla dal definitivo sfacelo che pareva inesorabilmente decretato* Ma ciò, che non poterono fare i Consigli Aulici di Vienna a danno della Marina austriaca, lo potè Napoleone, operando in senso inverso a quanto aveva fatto a Campoformio, dopo Austerlitz. Egli s'accorse dell'errore grave commesso a Campoformio, d'aver cioè trasformata una potenza esclusivamente terrestre, quaFera l'Austria, in una potenza marittima, la quale doveva per logica necessità d'eventi sorgergli antagonista nella sua politica navale, iniziala col blocco continentale contro Inghilterra. Perciò il gran Còrso le riprende prima la Venezia, coi suoi domini terrestri ed adriatici, incorporandoli nel Regno Italico, poi con la pace di Vienna jtS09) la respinge totalmente dall'Adriatico colla creazione del nuovo Stato delle Provincie Illiriche. Però l'errore, come s' è detto già, commesso dal Ronaparte a Campoformio, per quanto pie tardi riparato dal nuovo assetto politico, che egli diede alle provinole adriatiche veneta, influì molto favorevolmente sulla futura politica navale dell'Austria. Il breve dominio ch'essa ebbe dei territori e marine venete, dal trattato di Campoformio a quello di Presburgo, doveva aprirle, nel crollo della possanza napoleònica, la via a completamente sostituirsi air ex-Repubblica di Venezia. Cosi,
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