Rassegna storica del Risorgimento

SPAGNA
anno <1954>   pagina <74>
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DUE NOTERELLE RISORGIMENTALI DI PROVENIENZA ISPANICA
Qualche anno fa Giorgio Spini ha richiamato l'attenzione degli studiosi sul suggestivo quesito dell'eventuale rapporto che intercorse tra le cospi­razioni e rivoluzioni nostrane e quella di Spagna, dal cui sommovimento trassero animo i patrioti italiani per i loro tentativi, e sul cui modello costi­tuzionale vollero ordinare gli effimeri governi da loro istaurati a Napoli ed a Torino. Ma l'opera dello Spini (Mito e realtà detta Spagna nelle rivolu­zioni italiane del 1820-21, Roma, Perrella, 1950) rimase, com'è noto, ristretta ad un piano esclusivamente diplomatico, senza esaminare altre facce, e forse più. importanti, del problema, come l'eventuale rapporto intercorrente tra le varie associazioni segrete del tempo o l'analisi della opinione pubblica spagnola (corrente reazionaria e corrente costituzionale) verso i moti italiani del 1820-21.
Non è nostra intenzione, o, almeno, non lo è in questo momento e in questa sede, affrontare un tale esame complessivo; nostro intento è solo quello di segnalare un opuscolo anonimo trovato in una biblioteca di Gra-nada e che può essere assunto quale sintomo di quel che una ricerca siste­matica sullo stato dell'opinione pubblica spagnola verso l'Italia potrebbe rivelarci. Si tratta dello scritto Dialogo. El Solitario v la Ninfa. Loor perpetuo de la Constitución Espanola. Apologia de los Napolitanos, y desengano de Europa en sus congresos. Grito del Imperfecto, d los Soberanos de Laibach, por la union y la paz del continente (Granada, imprenta de D. Nicolas Moreno, 1821)'.
L'opuscolo, come si diceva, è anonimo; '' El Solitario o L'Imper-fecto non manca però di fare delle allusioni alla sua precedente attività pubblicistica: al primo annunzio della causa del Escoriai scrisse a Carlo IV tramite il ministro Caballero 2K offrendo la propria vita per salvare quella del Principe regnante, nel 1811 esortò i Principi alla pace e alla costituzione di una lega pacifica con l'opuscolo Exortación à los Soberanos de Europa por la paz, nel 1819 si rivolse a Ferdinando VII chiedendo amnistia per i liberali e gli afrancesados: ci risulta infine che in questo stesso anno 1821
') Trovasi alla Biblioteca General de Granada, B. 17. 97 (7). L'esemplare da me visto rcc in pia pagine manoscritto il nome dia José Saldano; la calligrafia è identica a quella di ehi nel 1873 vergò una nota manoscritta nell'opuscolo in questione. Sebbene il nome di José Salduiìn sia stato scritto anche sotto la parola El Imperfecto, che chiude a mò di firma l'opuscoli), e pertanto si presti al sospetto di essere esso il nome dell'autore note a qualche erudito gracidino, tuttavia preferiamo vedere nell'ignoto José Suldanu soltanto il proprietario dell'opuscolo in questione. Infatti ogni volta il nome è accompagnato dalla cosiddetta rubrica, ossia il ghirigoro col quale ogni buon Spagnolo accompagna la propria firma per maggiormente autenticarla.
1 Giucche la causa del Es,.-orial cvideuteniente il processo intentato nel 1B0? contro il principe delle Asturie Ferdhwndo, il ministro Caballero non è il marchese Cerammo.
TTfSL d?"a. "T* * C"rlD n'' gUk ,aorto nuI WM'**wmKhta Chwcppc Antonio, dal 1798 titolate e>l dicastero di .gratis e giustizia, derótuito'dopo l'ammutinamento di Arunjuez del marzo 1808 e divenuto poi un afranevmdt,. ?Juto nel 1770, morra nel 18*1