Rassegna storica del Risorgimento
SPAGNA
anno
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1954
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pagina
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76
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76
Armando Salita
sedumbre, la dulzura y gracia, propia del evangelio, donde se respira esptritu de Ubertad, no de scrvidumbre (pp. 6-7).
Gli estranei, oui l'Impcriccto si ri ferisce nel brano sopracitato* sono evidentemente le potenze della Santa Alleanza e ad esse è, infatti, indirizzato il secondo opuscolo, che fa l'apologia dei Napoletani e che riteniamo scritto in un periodo cronologico posteriore al precedente. In esso non pochi concetti del primo sono ampliati ed esposti in maniera più completa.
Dopo una prefazione à la Nación li eroica del siglo XIX, cioè la Spagna, ha inizio il dialogo vero e proprio tra Plmperfecto, che questa volta assume il nome ili El solitario, e la Ninfa. U solitario è corroso dal rimorso: nel 1811 esortò Napoleone a rinunziare in tutto o in parte alle sue conquiste e gli avversari a stringere con lui una lega y unir se en dulce paz; ma quella pace ha fomentado lucha tao. designai, entre potcncias formidabiles y un reino, sobre inocente debil: l'autore pertanto si sente responsabile per aver fatto quella esortazione. Lo consola la Ninfa ricordando con Salomone che estos (cioè, regni ed imperi), por injurias, inj usti-cias, contumelias y diversos enganos, abora y en todas las edades, se hau traslado de unas à otras gentes e lo esorta a continuare a predicare la pace.
La Ninfa, infatti, ritiene che ancora si sia in tempo a convincere i sovrani riuniti a Lubiana che non bisogna opprimere i deboli Napoletani. Costoro furono forti prima di essi e per più di settantanni resistettero ai potenti Romani; in loro favore venne Pirro ed anche oggi pueden ayu-darles gentes, enemigas naturalmente de Àustriacos, Prusianos y de Ru-sos (p. 3). Ma non è l'antichità di Napoli, patria già dei Ciclopi, che deve trattenere la mano della Santa Alleanza, bensì la consapevolezza della non pericolosità della rivoluzione napoletana: La antigua secta de los hipere-fanios (que hoy llaman carbonarios) no es la de los Napolitanos, que bau jurado la Constitución de tu pais ha cura di precisare la Ninfa al Solitario . Està no se opone a la verdadera religion, que con todo el explen-dor, que le es esencial, se balla garantida en sus articulos, y sostenida por sus Ieyes. l> Ella no ha dcprimido la magestad de los monarcas, que nada pierden ere hallar el camino de la justicia, del órden, de la paz y felicidad de sus Naciones (p. 4). Del resto, questa stessa Costituzione è stata riconosciuta dai Gabinetti europei e promessa dallo stesso re di Napoli, né i sovrani hanno diritto di mancare ai propri giuramenti bajo pretextos de timor.
Dal luglio 1820 i Napolitani hanno avuto ogni rispetto verso il loro sovrano; la rovina e la morte sono state lontano dall'Italia né l'idea di Bruto ha albergato nel Parlamento napoletano. Essi, dunque, non hanno meritato el terrible azote de la guerra (p. 5).
D tono dell'opuscolo ben presto, però, si eleva dal caso singolo di Napoli. per unire ancora una volta, come già in quello precedentemente esaminato, il rispetto del Vangelo con la causa dei popoli. Si estc pian de justicia, de luz y de verdad que ha comenzado 4 adoptar la Europa eulta; si la ley, la disciplina, el órden en todas las ramincacioncs del gobicrno; si la
' Giù nel precederne opuscolo, l'anonimo autore aveva posto in risalto il rispetto che la Costituzione spagnola aveva manifestato per la Religione cattolico, proclamandola come la unica e vera: En ningunreino cristiano (sfa exceptiuw el cstad Pontificio tiene nuesiru Religion rmejante garantii! (p. 7).