Rassegna storica del Risorgimento
SPAGNA
anno
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1954
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pagina
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77
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uè noteretU tmorginwnlali di provenienza ispanica 77
Constitución de Eapafia, que cstableee estas cosas, se hatìfojÉnconcebihle a loa Soberanos del Congrcso; se i ministri di Francia ed Inghilterra si uniscono all'idea di repressione e il Pontefice olvida el amor naturai de sus vecinos; si todo el muudo se conjura contra el nuovo sistema, é insti-tuciones de tu patria; prcguntale, solitario, pregunta el muudo: si es cristiano? y en està sola màxima del evangelio hallarà la razon, que han tenido los pueblos para anteponer las leycs y la Constitucion al poder arbitrario, que antes les dirigia (p. 5). Infatti, il dispotismo, la tirannide, il potere assoluto sono meno conformi al Vangelo che la monarchia moderata, regolata dalle leggi, e quando queste ultime fauno dei popoli e del loro Re una famiglia ben ordinata è mas conforme... al evangelio, que creen esos principe, invasores de Italia, la nuova Constitucióu de Espana, que la politica decantada de sus ministros, hoy director a de su empresa. Questa Costituzione non fu opera di nessuna sommossa militare ne di alcuna cospirazione contro Ferdinando VII, come quella dei Bruto contro Tarquinio e Cesare, né effetto della confusione e dell'anarchia: fué sf, una medida oportuna de prudencia y salvación para el Rey y el pueblo] una atención soma a los intereses esenciales de la Nación que agonizaba, sin mas senal de vida que en Cadiz y la Isla; una tabla, en que Espana ha escapado del naufragio de cuatro anos de invasion, y tres siglos de arbitrariedadj y humillación profonda; un resultado de la ilustración del siglo diez y nuove, y un astro benèfico para Europa y demas partes del inundo, que no cierren sus ojos a està luz (p. 6).
L'autore è uno spagnolo e Scrive, prima ancora che per Napoli, per la Spagna; in ciò è forse da trovare la spiegazione alla tesi che ora fa sostenere alla Ninfa, essere cioè la causa di tutti i mali il vecchio trattato di Tilsit. Son forse queste le pagine più notevoli dello scritto, in quanto iniziano quella polemica antirussa, o meglio quel grido di allarme contro la valanga slava che sarà poi diffuso in molte pagine di pubblicisti dell'epoca risorgimentale; ma l'interpretazione bonapartista di molti avvenimenti, che altrove sarà retaggio dei pubblicisti reazionari per svalutare le richieste dei liberali, in terra di Spagna galeotto il ricordo del 1808 cambia radicalmente di direzione.
Tra gli altri fini della costituzione spagnola è quello di preservare l'integrità della monarchia y ponerla a cubierto de la nuebe espantosa, pre-nada de rayos y de fuego contra Europa, nacida en el tratado injustfsimo de Tilsit, causa originaria de los malos que ha sufrido el continente por mas de quince anos (p. 6). Il duplice volto della Russia di Alessandro I, quello della guerra nazionale del 1812 e quello dei congressi della Santa Alleanza, è qui colto: se il Solitario si meraviglia delle parole della Ninfa (Siempre tuve al RUBO por amigo de los hombres, de la felicitad y paz de las nacio-nes), questa ribadisce che le intenzioni di Alessandro son sempre quelle di Tilsit: Llevar adelante aqucl tratado; partir la Europa entre los que dividieron la Polonia; destronar los Borbones y Braganzas, corno lo ha sido Gustavo el de Succia; y completar la obra de Napoleon; repartiendo, entre los tres monarcas, la posesión de muchos principcs, que no han ambi-cionado ni perturvado a sus hermanos poderosos (p. 7). A tali parole il Solitario impallidisce; non teme per sé, responsabile di aver scrìtto nel 1811 la Exortación à los Soberanos de Europa por la pax; ma vede davanti ai propri occhi ritornare presente il desolato spettacolo delle invasioni barbariche