Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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0. Gowni
non avveniva altrove. H sovrano impulso napoleonico, che animava quel focolare di ufficiali di marina, doveva dorare per molti anni ancora, fino alla vigilia dèi Risorgimento italiano.
Mentre l'Austria si lascia quasi inconsapevolmente trascinare dall'indole e dall'educazione degli ufficiali dell'Imperiale Reale Veneta Marina, di sangue e di lingua italiani, giova il ripeterlo, a mostrare sul mare la bandiera dai colori imperiali, portante per alcun tempo in campo il leone di San Marco, nel luglio 1820 s'inizia a Napoli quel movimento rivoluzionario al grido Viva il Re e la Costituzione , che doveva condurre Ferdinando I a rinnegare la giurata carta costituzionale elargita e a favorire l'intervento delle armi austriache, per abbattere quel nuovo ed auspicato reggimento politico foriero de' tempi nuovi.
Siccome tali novità politiche erano contrarie ai voleri della Santa Alleanza, la quale aveva affidato all'Austria il compito di essere la guardiana protettrice dell'ordine pubblico in Italia, così, dopo il congresso di Troppau, deciso che fu l'intervento austriaco per ristabilire l'ordine nel Regno di Napoli, l'Imperiale Reale Veneta Marina s'appresta ad armare una divisione navale, ' da affidarsi al comandante Pasqualigo, che dovrebbe andare nelle acque napoletane in appoggio dell'esercito posto agli ordini di quel feldmaresciallo Frimont, che nel marzo del 1821 occuperà Napoli.
Intanto che la menzionata divisione veniva armata, nel novembre del 1820, il suo preposto comandante Pasqualigo improvvisamente moriva e a sostituirlo nel comando era chiamato il marchese Pao-lucci, altro ex-ufficiale del Regno Italico. Questi muove da Pirano, il 5 febbraio 1821, per le acque sicule-napoletane, ma una parte della sua divisione deve distaccare per l'Egeo, perchè in quell'anno la Grecia iniziava quell'insurrezione contro la dominazione turca, che doveva preludere all'indipendenza ellenica e che tanto preoccupava MetteEoich, In ;féii indtiv ch'ebbero per martiri i Santarofifó ed i SteWÈà, 'data la sua con binazione mentale, egli non vi scorgeva altro che una ribellione al principio tìteuiorifà
fefitta.via il Paolueeì, che con una parte delle sue forze marittime nel 822 trovava si auoora nel golfo dì Napoli, modifica e corregge, adattandole a nuovi concetti navali le preesistenti istruzioni per la tattica e manovre .dell'Imperiale Reale Vèneta Marina. Sui primi del 1823 la sua divisione, come unità tattica, veniva disciolta e sud-
i vistone navale et componeva dafift fregate Austria e Lipsia.; del fcci-gantinl ììr. Monlcciiccoli, 0/ionti od ffssqMMb golette Annua-* Vigilante.