Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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,Gr. Gotmi
sorgere appunto nel 1823 per istigatone del prìncipe dì Metternicb. Ma la Francia, a nome della Santa Alleanza, doveva .ben presto con una strafe-expedition costringere gli spagnuoli a rientrare in quell'orbita assolutistica, dalla (piale con grande scandalo dei legittimisti n'erano usciti.
Per questa intravveduta neutralità e per l'artiglio austriaco dell'occupazione militare, ancora ficcato nelle più vive carni del Piemonte, il conte De la Tour, ministro "degli esteri di Carlo Felice, fu costretto a dover considerare i corsari spagnoli costituzionali non più alla stregua del diritto della guerra di corsa, ma bensì alla stregua del diritto di difesa da predatori comuni. In una sua lettera all'ammiraglio Dea Geneys del 30 giugno 1823 scriveva, fra l'altro, questo periodo :
D'ailleurs d'après la nouvelle que nous donnent les journatìx, et qui ni'est connrmée par des lettres officieiles, de la déchéance prononcée contro le Roi d'Espagne et de la Régence nommée par les Cortes au moment de leur départ avec le Roi pour Cadìx, on ne saurait plus considérer les corsa ires espagnols comme des ar- mateurs autorisés par un Gouvemement quelconque, et je suis per- suadé que par suite de ce evénement les Puissanees Alliées ne tar- deront pas à adopter d'accord des mesures énergìques pour anéantir entièrement tous ces pirates qui infestent nos mers .
Infatti il duca d'Angouléme, a nome della Santa Alleanza, con un esercito francese invade la Spagna, per abbattervi la Costituzione, per ristabilirvi la tirannide di Ferdinando VII, per dar modo al Principe di Carignano, coartato da Mettemich, di raccogliere da valoroso soldato gli amari trionfi del Trocadero.
Le ostilità scoppiate tra Francia e Spagna, il regno di Sardegna s'appresta a combattere i corsari spagnoli e a proteggere il commercio austriaco in Mediterraneo. Vediamo, coni documenti inediti alla mano, come si svolsero le cose.
Il conte De- la Tour scrive ai conte Des Geneys, ministro e comandante generale della Regia marina, la seguente lettera confidenziale :
Torino, U 5 loglio 1823.
Il signor barone Daìser, incaricato d'affari di M. I. R. A., mi ha partecipato l'ordine ricevuto dal suo Gabinetto di esporre ufflàalmente al Governo di S. M. l'inquietudine in cui g Governo d'Austria si trova relativamente ai pericoli a cui possono essere sog- gette le navi mercantili coperte dalla sua bandiera nel Mediterraneo per causa della presenza dei molti corsari spagnoli costituzionali,