Rassegna storica del Risorgimento
PIERANTONI (FAMIGLIA) ; ROMA ; MUSEI
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1954
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Vita dell'Istituto
aggregati doti. Aldo Bergamaschi e maestro D. Rubini, fu presieduta come sempre, signorilmente, dal prof. Teodosio Marchi della Università di Parma; segretario il prof. R. Andrcotli della Università di Torino.
Gli argomenti trattati ebbero una importanza speciale per il Piacentino. XI. gen. Manlio Mora espose infatti il contenuto di alcune lettere inedite trovate nell'archivio del marchese Gian Francesco Pallavicino che fu Governatore della nostra ritta per il Governo ducale di Maria Luigia e di Carlo II di Borbone prima e dopo la crisi del 1848. Persona di alta dirittura, seppure legata al vecchio regime* la nobiltà della sua azione fu riconosciuta dal Governo provvisorio che gii tributò un meritato elogio che fa onore ad ambedue le parti. La interessante e originale relazione fu seguita da un intervento del prof. Nasalli Rocca il quale pose in evidenza la posizione politica e giuridica di indipendenza nella quale venne a trovarsi Piacenza, simpatizzante per il Piemonte, nei confronti della Reggenza parmigiana e in conseguenza l'origine autonoma del nostro Governo provvisorio, capeggiato dal Gioia che non volle avere legami con la Commissione nominata dal Pallavicino dopo la sua partenza, ma che derivò i suoi poteri soltanto dal Consesso civico e dalla designazione popolare.
Anche la vasta relazione del March. Gian Carlo Dosi Delfini fu assai interessante in quanto, sulla base di molte lettere inedite di notevoli artisti del Settecento che lavorarono a Ponlremoli, i Natali e i Galeotti, furono rivelate notizie anche sull'ambiente piacentino del tempo e sulla attività svolta a piò riprese nella nostra città da quella scuola di pittori ai quali si devono importanti decorazioni in chiese e probabilmente anche in palazzi piacentini. Da esse si desume che, nella nostra città, fioriva allora anche una apprezzata industria di carrozze.
Le letture molto applaudite furono seguite da cordiali discussioni di. chiarimento. Da ultimo fu approvato un voto per una migliore tutela e conservazione dei numerosi monumenti della regione e venne comunicata la data per il Convegno storico cistercense che avrà luogo il 3 e il 4 ottobre prossimo, a cura della Sezione piacentina della Deputazione, in Chiaravalle della Colomba.
La giornata trascorse quindi in proficue visite a località archeologiche e a centri artistici, chiese, castelli, borghi murati, ViBafranca, Filetto, Malgrate, Sorano. Un cordiale ricevimento nella antica casa del nestore delle scienze mediche-farmacologiche, il prof. Alberico Benedicenti- della Università di Genova, dalla vena sempre fresca e brillante, chiuse la manifestazione che fa onore alle iniziative detta Deputazione storica delle nostre Provincie. Atmosfera e ambiente facevano molto ricordare (soprattutto ai meno giovani) l'indirizzo e il calore umano che da' un cinquantennio la Deputazione aveva ed ha avuto per opera del sen. Mariotti e dcITon. Micheli, patroni e apostoli di uno schietto spirito di valorizzazione storica regionale. Valorizzazione, non gretta ma solidamente impostata su basi .scientifiche, che non si deve neppure oggi ignorare o considerare superata e che non reca pregiudizio alle concrete impostazioni culturali della storia quale sono postulate ai nostri tempi.
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ROMA. L'Ambasciatore dei Paesi Bassi a Roma, S. E. Boon, ha voluto consegnare personalmente, il 22 febbraio u. s, al Museo centrale del Risorgimento alcuni cimeli garibaldini. Si tratta di una gondola-calamaio in filigrana d'argento con penna, già usata da Garibaldi, donata da Candido Augusto Vecchi, assieme a una fotografia su. e ad una del generale, all'olandese J. C. Hacke Van Miinden. Ui eredi hanno voluto che i cimali fossero restituiti all'Italia
JSFìS"*! "t derl S: E- Bn ha lenmo a Porre ìn ** 1 costante amidaia italo-olandese. GÌ, ha risposto, ringraziando, il prof. Ghisalberti. La ceri-
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