Rassegna storica del Risorgimento
PIERANTONI (FAMIGLIA) ; ROMA ; MUSEI
anno
<
1954
>
pagina
<
168
>
168
Vita dell'Istituto
conclusione della sua orazione, con voce errala dall'emozione, Gwnan Brusin ha espresso l'augurio che dei giovani studiosi traggano dalla suairicca bibliografia argomento di nuovi studi nella certezza che la memoria di Piero StieottI durerà oltre la morte e oltre il tempo.
Un lungo opplauso ha salutato l'affettuosa e tuttavia elevato e profonda conv mcmorazione, dopo di che i presenti si sono affollati intorno all'oratore per esprimergli la propria gratitudine e il proprio compiacimento.
Una simpatica cerimonia ha avuto luogo il 18 gennaio 1954 nell'Aula Magna del Liceo Dante: la consegna delle stampe, rappresentanti episodi eroici della prima guerra mondiale, alle Scuole medie ed elementari della città. Erano presenti : i presidi, i direttori delle Scuole di Avviamento e i direttori didattici con alcuni alunni delle rispettive scuole.
Il prof. Suudi, segretario del Comitato di Trieste ha parlato dell'iniziativa della presidenza nazionale dell'Istituto, che ha trovato pronto consenso nel prof. Fad-da, capo dell'Ufficio Educazione. Il soprintendente scolastico, prof. Rubini, ha ringraziato il presidente dell'Istituto, prof. Ghisalberti, per il dono offerto alle Scuole triestine, quindi il preside Bisoffi ha aggiunto il suo ringraziamento, anche per l'onore che dal presidente veniva reso ai Caduti del Liceo. Ha preso poi la parola il prof. Ghisalberti, che ha ricordato i Caduti nella prima guerra mondiale e gli ultimi Caduti triestini nelle tragiche giornate dello scorso novembre.
Durante la consegna delle stampe sia i capi di Istituto, sia gli alunni hanno rivolto affettuose, spesso commoventi parole di ringraziamento al presidente, al quale gli alunni dell'Istituto magistrale Duca d'Aosta hanno presentato in omaggio un gradito lavoro sulla Venezia Giulia. A conclusione della cerimonia, la dott. Morelli ha deposto dei fiori, omaggio dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, nel famedio del Liceo Dante Alighieri .
Una figura poco ricordata, eppure di grande rilievo in un momento particolare della nostra storia, e stata illustrata il 19 gennaio, eotto gli auspici della Società Dante Alighieri , dalla dott Emilia Morelli. La gentile oratrice, che è stata presentata dalla signora Eulambio, ha delineato la figura di Pietro Roselli, officiale superiore dell'Esercito pontificio nel Veneto, durante la prima guerra del Risorgimento. Richiamate le truppe a Roma il Roselli vi giunge quando il Pontefice ha già abbandonato la città, e, dal Governo provvisorio riceve l'ordine di recarsi a Macerata. Dorante la notte che precede la partenza, viene proclamata In Repubblica Romana. Tale evento non turba l'alto ufficiale, tutto dedito alle cose militari e lontano dalla politica. Nelle Marche avrà come comandante in seconda Garibaldi, ed insieme saranno richiamati a Roma, a difendere la città minacciata dai francesi. Al suo ritorno il Roselli riceve l'annuncio della sua nomina a comandante in capo delle truppe della Repubblica Romana, composte di 11.500 uomini, in maggioranza provenienti dallo Stato pontificio. A Velletri egli prepara un piano che Garibaldi fa fallire. Così cominciò il conflitto fra i due uomini. Caduta la Repubblica Romana, il Roselli, dopo una breve permanenza nel dintorni di Roma, passò in Piemonte, isolato dai conservatori, che lo ritenevano mazziniano, e dai mazziniani che lo ritenevano conservatore. Nel 1853 pubblicò un opuscolo sui fatti di Velletri a causa del quale un anno dopo Garibaldi lo sfidò a duello. Il Roselli si disse pronto a battersi, ma solo dopo che l'avvcr
comando di gnarnigioni, e collocato nel '65 a riposo, rifiutò la pendone, die poi, quando Ja richieee come reduce, gli fu negata. Morì solo e dimenticato ad Ancona, agi, che aveva servito gli intercsafffidla Patrio accettando, In un momento particolarmente grave, por eoutro voglia, il comando supremo.