Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1954
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pagina
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177
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H XXXII Congresso di storia del Risorgimento e VI Convegno storico toscano, indetti di comune accordo dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e dalla Società toscana per la storio del Risorgimento, sono stati inaugurati contemporaneamente il 9 settembre 1953 a Firenze.
La cerimonia si è svolta a Palazzo Pitti, dove, per l'occasione, è stata aperta la Mostra di Firenze capitele d'Italia , allestita nelle sale di rappresentanza di Vittorio Emanuele IL
Alle ore 11 il ministro Scoca, per il Governo, i rappresentanti della Camera e del Senato, i sindaci dei capoluoghi d'Italia, gli esponenti dei principali istituti culturali della Repubblica e le autorità cittadine, hanno visitato le diciotto sale nelle quali erano stati raccolti documenti, cimeli, quadri e stampe, che rievocavano gli anni in cui la città di Firenze fu capitole del giovane Regno d'Italia (vedi catalogo, pp. 656-700.
Dopo la visita, le autorità ed i congressisti si sono raccolti nella Sala Bianca di Palazzo Pitti per l'apertura del Congresso.
Ha preso la parola anzitutto il Sindaco dì Firenze, on. prof. Giorgio La Pira, che si è dichiarato lieto che nella città di Dante, il poeta che in sé simboleggia l'unità d'Italia, convenissero studiosi da ogni parte della penisola e da altre nazioni, legate all'Italia dal vincolo della comune civiltà, per studiare quel moto di idee e di sentimenti che condusse all'unità politica del nostro Paese. Ha fatto seguito il Presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento, prof. Alberto Maria Ghisalberti. Premesso un caldo ringraziamento a nome dell'Istituto e dei congressisti tutti alle autorità governative e cittadine e agli amici della Società toscana per la storia del Risorgimento per l'accoglienza magnifica, ha accennato all'interesse attuale della storia del Risorgimento ed al superamento definitivo della fase agiografica, rivendicando all'Istituto il merito di aver contribuito a dare veste sempre più scientifica agli studi su quel periodo. Successivamente ha .illustrato i motivi che hanno indotto a scegliere i due temi principali del Congresso, nel quadro generale dei rapporti fra Italia, Europa ed America: la circolazione delle idee e l'emigrazione politica. La circolazione delle' idee è da noi intesa come un vasto processo osmotico, al quale tutti hanno partecipato, dando e ricevendo. L'Ottocento è stato veramente un secolo missionario: uomini di diverse nazioni hanno lottato, combattuto e sono morti per la libertà di altre patrie; poeti come Byron, Poerio, Mameli, Petofi, sono caduti sul campo per attestare la fede non soltanto nella libertà dei singoli paesi, ma per testimoniare la fede in una più alta e più degna convivenza umana, secondo lo spirito che accomunava Mazzini e Lamennais: Dio è Dio e l'Umanità è il suo profeta.
Quindi si è alzato a parlare il prof. Eugenio Artom, Presidente della Società toscana per la storia del Risorgimento. Dopo aver sottolineato come aia la prima volto, dopo venticinque anni, che l'Istituto per la storia del Risorgimento tiene a Firenze una delle sue assise annuali, ha messo particolarmente in luce il significato della, Mostra diretta a ricordare un periodo della storia italiana, che, se ai più potè sembrare denso di eventi dolorosi, fu invece il banco di prova per l'unità d'Italia. In questa Mostra di Firenze capitale, egli ha detto, attraverso i singoli episodi della realtà quotidiana di allora, è documentato il sorgere della Nazione. Ha concluso auspicando che questa evocazione del passato faccia rivivere nei cuori degli Italiani il messaggio del Risorgimento.
Il prof. Furlani, rappresentante di Trieste, ha recato il saluto della città che vuole essere sempre rappresentala ai congressi del Risorgimento per testimoniare la sua indistruttibile italianità.
Infine, il ministro Scoca, dopo aver portato il saluto del Governo ai convenuti, ha dichiarato aperto il Congresso.