Rassegna storica del Risorgimento

FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
anno <1954>   pagina <178>
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178 / lavori del Congresso
Alle ore 16, nell'Aula Magna dell'Università, il Congresso si è riunito in seduta plenaria per ascoltare la relazione del prof. Franco Venturi.
Dopo il saluto del Magnifico Rettore, prof. Bruno Borghi, il prof. Artotn commemora Alessandro Levi e il prof. Ghisalberti ricorda le figure dì Stefano Jacini, Omero Masnovo, Piero Sticotti e Antonio Monti. A presiedere la seduta è chiamato Luigi Salvatorelli.
SALVATORELLI, prima di dare la parola al relatore Venturi, la concede al prof. Artom.
ARTOM, saluta il prof. Gaetano Salvemini, che è presente, e gli porge gli auguri di tutto il Congresso, in occasione del suo ottantesimo compleanno.
SALVATORELLI, si associa e dà quindi la parola al prof. Franco Venturi.
VENTURI, svolge la relazione sul tema La circolazione delle idee (vedi p. 203).
SALVATORELLI, ringrazia vivamente il relatore e apre la discussione.
BOURCIN : Je félicite vivement l'orateur pour la vaste et précise synlhcse qu'il a développée avant nous. Je voudrais toutefois lui demander deux clioses. La pre­mière est de nous réserver pour le congrès international des sciences historiques qui se tiendra à Rome en 1955, un résumé de scs idées, qui intéressent au premier chef le président de la Commission d'histoire des mouvements sociaux que je suis.
D'autre pan, à cotte synthèse déjà immense, je voudrais un complément, des indications sur le mode populaire de diffusion des idées, à savoir la brochure qui, d'un format accessible, et peu chère, dissemine les revendications et les projets mienx que les traités des oeuvres classiques.
VENTURI, riconosce l'importanza degli opuscoli, ma dichiara di aver voluto limitare il tema alle sole opere, per non dilungarsi troppo.
VALSECCHI, muove alcune riserve per quanto riguarda i concetti di nazione e di nazionalità, pur convenendo con l'oratore nella massima parte della sua relazione.
BEDABIBA: Alla relazione così larga, precisa ed equilibrata di Franco Venturi, che ha esaminato scambi di idee politiche, economiche e sociali avvenuti durante un secolo e mezzo, farò tre brevi appunti.
Alle osservazioni presentate dall'amico Georges Bourgin, vorrei per prima aggiungere un suggerimento. Per lo studio della circolazione delle idee, vanno esaminati non solo le opere letterarie di gran mole o di chiaro interesse, non solo gli articoli di riviste o di giornali considerati importanti, ma anche gli scritti secondari di vario genere: poesie satiriche, pamphlets , giornali umoristici, caricature, periodici effimeri, numeri unici, fogli volanti. La Mostra di Firenze capitale d'Italia, che abbiamo visitata questa mattino, ci prova l'utilità storica di siffatti documenti che rispecchiano lo stato o le variazioni dell'opinione pubblica e che spesso furono efficace veicolo per le ideo ed i sentimenti. Il valore dì testi­monianza di cotale produzione è stato riconosciuto da Paul Hazard, grande sto­rico della letteratura e del pensiero, nel suo indimenticato studio su La Revolution francaise et les lettre* UaUennes, che risale al 1911. Alla fine del libro si trova un copioso elenco di pubblicazioni documentate, tra le quali gli stampati dì occa­sione occupano un certo posto. Allo stesso modo, un mio allievo, Guy Dumas, che prepara un lavoro su la fine della Repubblica di Venezia veduta attraverso la let­teratura, ha già esaminato decine di scritti minori ed anche minimi, editi ed