Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
anno
<
1954
>
pagina
<
184
>
184
/ lavori del Congresso
SEZIONE TERZA
(Varie)
Presiede il prof. GEORGES BOURGIN
PRESIDENTE dà la parola al prof. Federico Angusto Perini-Bemhjy..
PERINI-BEMBO, svolge la comunicazione: Opinione pubblica e pubblici poteri nel Risorgimento italiano (v. p. 550).
PRESIDENTE ringrazia il prof. Perini-Bembo e dà la parola al prof. Gennaro De Crescenzo.
DE CRESCENZO, svolge la comunicazione: Preludio al moto carbonaro di Nola (1820) (v. p. 334).
PRESIDENTE ringrazia il prof. De Crescenzo e comunica che il prof. Boyer, con suo vivo rincrescimento, non è potuto venire da Parigi, come aveva annunciato.
GHISALBERTI, saluta Boyer, assente forzatamente dal Congresso, in seguito a un incidente occorsogli e formula a nome di tutti gli auguri pia vivi per la salute dell'egregio studioso e ottimo amico.
PRESIDENTE, si associa alle espressioni di augurio del prof. Ghisalberti e dà la parola al prof. Roberto Cessi.
CESSI* svolge la comunicazione: Il problema della Costituente nel 1848 (v. p. 304).
PRESIDENTE ringrazia l'on. Cessi e dà la parola al prof. Mack Smith.
MACK. SMITH, svolge la comunicazione: Vittorio Emanuele e i suoi primi ministri (v. p. 412).
GHISALBERTI, si compiace vivamente con l'oratore per la sua interessante comunicazione, ma, rammentando alcuni recenti giudizi dello stesso sull'opera del Cavour, esprime il desiderio che si eviti per quanto possibile di ripetere vecchi errori di valutazione per quello che riguarda l'azione svolta da alcuni tra i maggiori protagonisti del Risorgimento. È d'accordo nel riconoscere che alla parte rappresentata da Vittorio Emanuele II si debba dare in molti casi un rilievo maggiore di quanto non le venga accordato da una critica spesso preoccupata da ragioni politiche, ma questo non deve portare al misconoscimento del valore reale dell'opera di Cavour. E, almeno per ragioni di buon gusto, si smetta il vezzo di sbandierare ancora gli indumenti personali della contessa Castiglione come un vessillo patriottico. S'è fatta già tanta cattiva letteratura sulla bellissima, che non è davvero il caso di tornare d'i nuovo a trasformare quella magnifica etèra d'alto bordo in una sacerdotessa della indipendenza italiana.
CAMERANI, si associa a quanto ba detto Ghisalberti. Ricorda il giudizio modesto, ma assennato di un giornalista, l'Andriulli, che, a proposito delle critiche mosse dal Luzio al Cavour, osservò che tutti i collaboratori del Cavour avevano brillato di una luce particolarmente viva fino a quando il grande ministro li aveva guidati e sorretti, ma che, dopo la sua morte, si erano rivelati uomini intelligenti, integri, ma non superiori alla mediocrità. Lo stesso Nigra non era