Rassegna storica del Risorgimento

FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
anno <1954>   pagina <185>
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/ lavori del Congresso 185
stato più il brillante diplomatico dei tempi cavouriani. Invita, quindi, l'amico Mark Smith a moderare le critiche verso il nostro grande ministro e a ricordare che, se è vero che molti sono coloro che collaborarono con efficacia all'unità d'Italia, non va disconosciuta l'opera dello statista piemontese, che è per lo meno pari a quella degli altri, anzi, superiore.
MAIOLI: Ho rilevato che alcuni giudizi della relazione Mack Smith sopra Cavour e altri presidenti di varii governi della Destra storica sono un pò* par­ziali. Per una maggior obbiettività, che non può lasciar dubbio alcuno, mi richia­mo alle Memorie di Finali, finora inedite, che sto curando e che presto vedranno la luce sotto gli auspici della Società degli Studi Romagnoli.
MACK. SMITH, vuol far presente a coloro che gli hanno mosse osservazioni, che egli non è un nemico di Cavour. Lo ammira anzi e crede tuttavia che met­tendo in luce i suoi diletti, maggiormente si pongano in rilievo le grandi qualità dello statista che egli riconosce ampiamente.
PRESIDENTE, ringrazia vivamente il prof. Mack Smith e tutti coloro che sono intervenuti in questa appassionata e interessante discussione che dimostra come l'argomento sia sempre vivo e palpitante. Dà poi la parola al dott. Mario Mazzoni.
MAZZOTTI, svolge la comunicazione: // centenario delV'arresto di Federico Comandini (18 luglio 1853-18 luglio 1953) (v. p. 453).
PRESIDENTE ringrazia il dott. Mazzotti e dà la parola al dott. Renalo Giusti.
GIUSTI, svolge la comunicazione: La Lucciola*, gazzettino-del contado, gior­nale di Mantova (1855-1857) (pubblicato in Note per la storia del giornalismo mantovano, Mantova, 1953, pp. 5-37).
MANACORDA: Mantova negli anni 1884-1886 è stata il centro di grandi agitazioni contadine, tanto che il Partito operaio e il Partito socialista rivoluzionario di Romagna puntarono allora su Mantova come punto di raccordo delle forze pro­letarie organizzate. Sarebbe, quindi, di - grande interesse lo studio della storia del movimento contadino mantovano e si sente l'esigenza di tracciare, per il momento, almeno una linea che ci indichi quale è stato il cammino percorso dal 1848 agli anni 1884-1886. Chiedo al prof. Giusti di voler precisare se il giornale La Luc­ciola può considerarsi una tappa, e di quale importanza, nella storia dello svol­gimento della coscienza di classe nei contadini dal 1848 al 1884-1886, tanto per prendere due punti di riferimento.
FABIO, rileva l'importanza della comunicazione, che viene ad integrare il recente studio del prof. Giusti sul giornalismo mantovano dopo il 1866. Il giornale La Lucciola, che ebbe fra i suoi collaboratori anche Ippolito Nievo, non ha ancora un orientamento sociale definito, pone, però, i presupposti di quei problemi eco­nomici ed agricoli della Provincia di Mantova che saranno, dopo il 1866, ripresi con spiccato riflesso sociale da un suo collaboratore. Paride Suzzare Verdi nel giornale La Favilla. TI giornale La Lucciola si adeguava a quell'indirizzo dei gior­nali similari del tempo, specie del Lombardo-Veneto, il cui contenuto letterario, economico ed umanitario era predominante.
BBDARIOA: Interessante per la storia del giornalismo, e più particolarmente del giornalismo di carattere agricolo ed economico, è la comunicazione di Renato Giusti. Essa, però, ha una portata più larga, perchè, pur difendendo interessi regionali ed auspicando il progresso della produzione, La Lucciola di Mantova veniva a favorire la causa del Risorgimento. Questo aspetto dell'attività del gior­nale, il doti. Giusti Io ha ben messo in rilievo. Gli vorrei ora chiedere due schia-