Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1954
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pagina
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193
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/ lavori del Congresso 193
e di ogni torbida esaltazione. E perciò confondere questa solida classe dirìgente paesana con i moniiers spiritati dell'estrema sinistra risvegliata , significa non avere alcuna idea precisa di quel che essa sia stata così nelle sue quadrate virtù, come nei suoi gretti limiti di tardigrada lentezza montanara. Che, del resto non fu poi tanta da impedire a questi vecchi galantuomini di lare senza tanto chiasso per il loro minuiscolo popolo quel che pochi statisti dell'Italia ufficiale sognavano ancora di fare nell'anno di grazia 1853: dotarlo, sia pure con l'aiuto prezioso di amici inglesi, di un sistema scolastico senza pari, a quel tempo, nel resto del Piemonte, così da debellare l'analfabetismo sin nei recessi più ingrati delle loro montagne; insegnargli a sentirsi figlio amoroso della patria italiana e con fierezza filiale guardare alle sue libere istituzioni come a patrimonio prezioso; cercare magari uno sbocco alla popolazione sovrabbondante con la forma* zione di quelle colonie valdesi nelle Pampa come appunto agli avvenimenti studiati dal Marcelli per cui durante gli anni successivi il contadino delle Valli non avrebbe mai dovuto conoscere le esperienze tristissime dell'emigrazione contadina di altre regioni d'Italia. Ne fu tale da impedire a questa gente, che appena appena allora imparava ad esprimersi in lingua toscana, anziché nel patois avito, di guardare ben più lontano del campanile del proprio villaggio e proporsi il compito di recare all'Italia nascente fermenti di rinnovamento spirituale, modesti magari, ma non spregevoli, né perituri col mutare della temperie storica. Il che, se quadra bene con tutta una lunga tradizione calvinista, e magari con il clima del buon vecchio Piemonte del Risorgimento, non sembra davvero riprodurre le caratteristiche salienti della mentalità del settario o del momier.
PRESIDENTE ringrazia il dott. Marcelli, rileva che hi comunicazione ha destato il più vìvo interesse tra i presenti e dà la parola al prof. Ettore Passerin d'Entrèves.
PASSERIN D'ENTRÈVES, svolge la comunicazione: / precedenti della formula cavouriana Libera Chiesa in libero Stato (v. p. 494).
PRESIDENTE ringrazia il prof. Passerin d'Entrèves, che ha portato una luce veramente muova su un argomento già così studiato e dà la parola alla dottoressa Bianca Montale.
MONTALE, svolge la comunicazione : Gustavo di Cavour e L'Armonia ( v. a p. 456).
GUICIIONNET: Je voudrais souligncr Finterei de la co inni unica! ion de Mademoiselle Montale et indìquer combicn il serait utile un approfondisscment de nos connaissances sur Gustave de Cavour, dont la figure a été un péu étóuffée par la grandenr de son frere, Camillc. Une Bouree très importante est constitucc par les lettre de Gustave de Cavour à la famillc de La Rive, conservées a la Bibliothcque publiquc de Genève, où elica formeni une- serie parallèle- à la correspondancc de Camillo avec ses cousins hclvéliques, bicn cornute des historiens et editée par Ghiaia.
Il y a là malièrc à une serie d'études qui pcrincttroni d'apporter une contributi on importante à l'étude de Gustave de Cavour et nous espérons l'eutroprendre prochainement. On y verrà Ics differente aspeets de l'homine, du penseur et du député et on en tirerà dee détails revelateurs, sur Ics relations entro Cam ili e et Gustave de Cavour,
PRESIDENTE ringrazia la dott. Montale e 1.1 prof. Guiehonnct e poiché nessun altro prende la parola dichiara sciolta la seduta.