Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
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1954
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196
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196 I lavori del Congresso
BOURCIN, svolge la comunicazione: L'affare di Saprì e la situazione del Reame di Napoli in quel momento (y. p. 287).
MAIOLI, conviene che uno dei problemi più diffìcili a risolversi nell'Italia prima dell'unificastione, è stato quello delle comunicazioni e specialmente della creazione delle ferrovie nei vari Stati, per l'opposizione dei Sovrani. È un tema da studiarsi a fóndo, quello delle ferrovie italiane, ancora poco esplorato, ma certamente fecondo di risultati interessanti.
FALZONE, riallacciandosi ad una dichiarazione del prof. Bourgin, accettata dal Presidente on. Cessi, secondo cui Pisacane volle scuotere con un atto disperato l'immobilismo meridionale, pone in rilievo la posizione storica e psicologica di Rosalino Pilo, compagno di Pisacane nei preparativi della spedizione di Sapri, e successivamente suo emulo in una analoga temeraria impresa volta a scuotere lo stesso immobilismo meridionale.
PRESIDÈNTE ringrazia il prof. Bourgin, il prof. Maioli e il prof. Falzone e comunica che per l'assenza del prof. Tommaso Pedio la comunicazione: L'attività del movimento garibaldino nel biennio 1861-1862 attraverso le circolari dell'Associazione.dei Comitati di Provvedimento per Roma e Venezia (v. p. 507) non avrà luogo, ma verrà inserita negli Atti del Congresso. Indi dichiara chiusa la seduta.
11 SETTEMBRE (pomeriggio)
SEZIONE PRIMA
(Tema: La circolazione delle idee)
Presidente: HOWARD R. MARRARO
PRESIDENTE dichiara aperta la seduta e dà la parola al prof. Eugenio Di Carlo.
Di CARLO, svolge la comunicazione: Fortuna di Lamennais in Sicilia (v. p. 352).
PRESIDENTE ringrazia e dà la parola al prof. Luigi Salvatorelli.
SALVATORELLI, svolge la comunicazione: Rapporti e contrasti fra Napoleone III e Mazzini fra il 1850 e il 1860 (v. p. 582).
BOURCIN: Dcs contrastes et des analogies marquent, selon Salvatorelli, la poli* tique de Mazzini comme celle de Napoleon IH pendant la guerre de Crimée et celle d'Italie. J'aimerais savoir de Péminent historien si des preoccupati ons ana-logues se retrouvent dans Pimportant épisode de l'insurrcction polonaise de 1863. Après toni, Napoleon IH, de plus en plus oriente vers Ies utopies pacifìstes, a preconisé, pour limitcr Ies sévices du tzarisme contre la Pologne, l'amorce d'un désarmement et la pratique des congrès: ce n'est pas la resultante d'un affaiblis-sement mili taire de l'empire francai*, mais la démarche d'un esprit que la guerre ne satisfaiaait pas; quel est, au regnrd de celie animile le comportement de Mazzini? J'aimerais le savoir au moment où s'aelièvc à Paris l'élaboration, par un historien pò Iona ip, d'une thèse de declora t sur Ies cffeeis ouropéons de l'ineurrection polonaise.
PRESIDENTE dà la parola al prof. Petre Ciitrcnnu,