Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1954
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pagina
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200
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200 / lavori del Congresso
zismo, diventa rapidamente strumento della reazione austriaca e dovrà usare tutta la sua autorità per far pubblicare in Croazia la costituzione austriaca del 4 marzo 1849, che mette fine a tutte le speranze degli Slavi. Il pericolo che l'Austria si trasformi in uno stato slavo è sentito dai Tedeschi dell'Austria e della Confederazione, ed è interessante vedere la circolare del ministro Wessemberg del 26 ottobre 1848 agli ambasciatori austriaci che dice: Non è questa una lotta delle nazionalità, uè una trasformazione della Monarchia in un'Austria slava... si tratta di una lotta dell'ordine contro l'anarchia. Non bisogna dimenticare che in Dalmazia la stampa croata ha una funzione di propaganda spinta, che tende ad ottenere la fusione della regione nel Regno che i Croati continuano a chiamare della Croazia, Slavouia, Dalmazia.
PRESIDENTE ringrazia vivamente il dott. Gaeta e il prof. Depoli e dà la parola al dott. Noci Blakiston.
BLAKISTON, svolge la comunicazione: Fonti per la storia del Risorgimento, nel Public Record Office* di Londra (v. p. 282).
GHISALBERTI, la profonda attenzione con la quale i presenti hanno seguito la chiara, efficace, avvincente esposizione del dott Blakiston costituisce la miglior prova dell'importanza della sua comunicazione. Come studioso e come italiano sente il dovere di ringraziare l'oratore per quanto ha detto e si associa a lui nell'invocare che il numero dei frequentatori italiani del Record Office si accresca sempre più, anche a conferma del cordiale spirito di comprensione e di collaborazione che regna tra gli storici dei nostri due paesi.
PRESIDENTE ringrazia il dott. Blakiston per le informazioni spesso nuove e sempre interessanti che ci ha fornito con questa comunicazione e dà la parola al prof. Paul Guichonnet.
GUICHONNET, svolge la comunicazione: Les archives de Mgr. Charvaz, pré-cepteur de Victor Emmanuel ltt archevèque de Génes et leur interèt pour Fhistoire du Risorgimento (v. p. 385).
GHISALBERTI, si compiace vivamente con il prof. Guichonnet per questa sua comunicazione, nella quale l'interesse scientifico ha ricevuto calore e colore dagli elementi umani così felicemente e argutamente messi in rilievo dall'oratore. È lieto di informare i presenti che quell'importante materiale vedrà tra non molto la luce nei Quaderni della Scuola di storia del Risorgimento dell'Università di Roma.
LiBURDi: Avendo pubblicato venticinque anni fa (1928) un lavoro intorno alla educazione dei figli di Carlo Alberto (affidati alle sagge cure pedagogiche di mons, Charvaz), con un senso di giustificata commozione vedo qui oggi citati i documenti originali di quel maestro e di quei principi che furono suoi discepoli, brillantemente illustrati dal prof. Guichonnet. A mio parere, però, il relatore avrebbe fatto bene se ci avesse illustrato più ampiamente il carattere veramente formativo dell'istruzione impartita dallo Charvaz ai regali discepoli, istruzione che, se fu più brillante di risultati scientifici pel principe Ferdinando, fu, tuttavia, (un'altro che disprezzabile pel primogenito Vittorio Emanuele, malgrado che l'usuale tradizione asserisca il contrario. Leggenda questa ben sfatata dai documenti conservati nell'Archivio Charvaz e dai non pochi personalissimi e caratteristici documenti privati del Re Galantuomo. Mons. Charvaz, del resto, comprese