Rassegna storica del Risorgimento
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1954
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La circolazione dello idee
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poi, un momento, il simbolo di quest'età e allargherà ulteriormente il quadro di questa nuova Europa.
E un campo questo in cui ancora molto resta da fare. Giorgio Spini Ila giustamente notato come la strabocchevole letteratura sulle rivoluzioni del 1820 e del 1821 non ci soddisfi tuttavia appieno quando ci si domandi quali idee, atteggiamenti, mezzi politici passarono da una nazione all'altra in quegli anni. Giorgio Spini stesso ha risposto a questi nostri interrogativi per quanto concerne la Spagna, ed è un tema centrale. Qualche ulteriore approfondimento potrà venire guardando a tutti i legami che uniscono la cultura spagnola e quella italiana dell'epoca napoleonica e della restaurazione. Passcrin d'Entrèves ha fatto notare l'importanza della lettura di Jovellanos sulla formazione di Cesare Balbo. Lo studio del prezioso diario di quel grand'uomo che fu Jovellanos ee lo rivela attento lettore degli scritti di Tamburini come di Filangieri. Tutto il sorgere del liberalismo meridionale può essere ulteriormente illuminato da un più attento esame della situazione spagnola.
Dall'altro capo dell'Europa, interrogativi simili si pongono se guardiamo al sorgere delle congiure che sboccheranno nel pronunciamento del 14 dicembre 1825 sulla piazza del senato a San Pietroburgo. Anche la cultura illuministica italiana ha una sua funzione e vediamo Pestel' meditare negli accampamenti della Russia meridionale sugli stessi libri che attiravano l'attenzione di Jovellanos nelle Asturie. Un legame organizzativo colle congiure buonarrotiane non si lascia ancora cogliere esattamente ma Io si intravvede qua e là, magari di rimbalzo, attraverso la Polonia. Altri elementi sono comuni perchè derivano dallo stesso modello del Tugendbund. Attraverso Odessa o la Polonia penetrano a Kiev, Mosca e San Pietroburgo delle formule di giuramento carbonaro che sembrano avere la loro origine a Napoli, come ad esempio avviene nel gruppo dei Liberi pitagorici che costituiscono il primo nucleo di quegli Slavi uniti da cui uscirà l'ala più. democratica del decahrismo. I catechismi carbonari sono ricalcati o adattati alla diversa situazione. Un professor Gigli fa degli adepti a San Pietroburgo. La parola carbonaro entra nel vocabolario politico corrente della Russia, non senza un alone di pericolosità che le esagerazioni poliziesche non fanno che accentuare (un rapporto del 1820 parla di 846.000 adepti nel napoletano).
Un nome, quello dei Poggio, può simboleggiare questi molteplici rapporti. Alessandro e Giuseppe Poggio, figli di un novarese emigrato nel Settecento, giovani militari, saranno in primo piano nella congiura dei decabristi, si schiereranno con l'ala democratica del movimento, capeggiata da Pestel', non senza portarvi qualche elemento di terrorismo individuale. Giuseppe morirà in Siberia, Alessandro, condannato dapprima a morte, passerà trenta anni della sua vita in carcere e al confino in Siberia. Ma vedrà ancora l'epoca delle riforme di Alessandro U, mantenendo sempre intatte le sue convinzioni liberali. Amnistiato finalmente, viaggerà in Italia e in Svizzera, si legherà con Hèrzén e seguirà con animo attento gli sviluppi del Risorgimento. Le sue memorie sfortunatamente rimaste allo stato di frammento sono uno dei documenti vivi della ricca letteratura decabrista.
Così, dalla Spagna alla Russia, la forza d'animo sapeva trasformare in una viva esperienza politica anche le profonde contraddizioni dei movimenti del 1820-25. Bella davvero la frase di Montanelli, che Giorgio Spini