Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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Qonni
timo i sensi d'italianità, erano costretti per contrasto a tenérli gelosamente celati. Di modo che gli animi nobilissimi di quei giovani ufficiali dovevano essere naturalmente portati a raccogliersi in se-grate comunanze spirituali, in altri termini a cospirare. E la cospirazione nella Veneta Mai-ina contro il dominio straniero era giunta a tal punto che dopo la presa di S. Giovanni d'Acri un buon numero di ufficiali delle I. R. navi, che s'erano radunate a Beirut, da dove poi dovevano separarsi, tutti infervorati ancora di gloria e quasi coperti dalla polvere dei recenti combattimenti - lo racconta C. A. Ra-daelli, guardiamarina sul Lipsia - concepirono il disegno d'impadronirsi d'un vapore greco colà giunto.con la posta, per salpare alla volta d'Italia a promuovervi l'insurrezione.
Mettermeli, il convinto e minuto artefice della politica reazionaria europea, coli'usare la Veneta Marina come fece, non s'avvide, per mancanza di perspicacia psicologica, che inconsciamente la preparava ad averla nemica nel tempo stesso che se ne serviva.
Ma il 1840 non fu un anno saliente per la Veneta Marina solo per le operazioni compiute sulle coste siriache e per l'iniziata cospirazione contro l'impero degli Absburgo, ma benanche perchè nella Scuola di Marina di Venezia il 28 settembre, accompagnato dal padre - exmaggiore dell'esercito austriaco - yì ièntraya un giovanetto tredicenne, che dovrà avere una grande influenza sulla potenza navale dell'Austria. Quel giovanetto chiamavasi: Guglielmo Tegetliioit
V. Le cospirazioni.
Terminate ch'ebbero le operazioni sulle coste siriache, le 1, B. navi della divisione Bandiera si sparsero quasi tutte nei porti del Levante per la consueta tradizionale tutela del naviglio commerciale veneto e per mantenere le comunicazioni fra i Consoli dell'Imperatore ed il Governo di Vienna. La fregata Guerriera invece se ne ritornò a Trieste il 13 febbraio 1841. Qui sbarcò l'arciduca Fedemo, tutto inorpellato di gloria militare che gli derivava dal valore dimostrato dai marinai veneti in quei medesimi luoghi che seppero un tempo l'imponente grandezza navale della Repubblica di Venezia; Anacronismo storico questo dei più spiccati che mai si ebbero. Una forza militare quall'era quella dell! X R. Veneta Marina, esclusivamente composta da gregari e da duci di sangue italianissimi, colle proprie gesta do-" veva aver recato lustro ed onore ad un principe fi sangue, di sentimenti e d'orgoglio stranieri. Aggiungasi, d'un principe appartenente