Rassegna storica del Risorgimento
CAMERONI CARLO ; MANIN DANIELE ; SOLER GIUSEPPE
anno
<
1954
>
pagina
<
245
>
Drammatica vicenda dell'abate Camerotti, ecc. 245
sempre così sopra pensiero per trovare quattrini per i profughi, che se lo si incontrava per la strada e gli si domandava: Come va abate, quest'oggi?, lui rispondeva: Cinquecentocinquantadue e sessanta.
Però, a parte la celia del Giuriati, fu indubbiamente il Camcroni un uomo che ebbe il merito di mettere alla moda in Piemonte, la generosità, la nobiltà verso gli emigrati e per quel che di lui ricordarono i suoi beneficati, disciplinò con opera pertinace e indefessa la sua istituzione come un'azienda diSt ato, oculato porgitore di sussidi tolti al fondo assegnato dal Governo, fine conoscitore degli elementi più disparati, buoni e cattivi, facenti capo a lui che. non facile agli entusiasmi, tra quelli sapeva scegliere, come dimostra questo brano di lettera del 23 agosto 1853 scritta per raccomandare il generale Mariano D'Ayala:*)
Sempre fedele al mio sistema di raggruppare intorno al Trono Sabaudo che oggi è il perno del movimento nazionale, i migliori uomini della Penisola, io non esito, in questo, e in simili casi, di consigliare il Governo (con tutta riverenza} anziché stringere, ad allargare la mano;... il terreno su cui dobbiamo seminare sono gli spiriti nobili, i caratteri elevati, gli ingegni colti, non quella turba vile e sempre voltabile, jeri mercenaria del dispotismo, oggi della rivoluzione', turba che non è il popolo ma il fango di esso.
Eppure questo personaggio è poco conosciuto nella storia del nostro Risorgimento, 2) esistendo di lui un cenno biografico incompleto nel Dizionario del Risorgimento del Rosi senza neppure indicata la sua nascita in. Treviglio dove oggi si conservano nella Biblioteca comunale, migliaia e migliaia di sue lettere in originale o in copia a costituire un fondo da cui ho tolto quelle riguardanti appunto il Soler il quale risulta trovarsi a Torino già nel settembre del 1819 perchè nel dossier che lo riguarda (MS II0 27) ogni documento porta scritto in alto Fase. 11 N. 152 c'è un biglietto autografo del Camsroni, senza indirizzo e con timbro rotondo del Comitato, cosi concepito:
Torino li 8 settembre 18 D. Inscriva il signor Giuseppe Soler veneto laureato in legge, abbandonò Venezia per fatto della capitolazione della stessa, per un franco al giorno.
cui segue in data 9/9/19 una lettera autografa del Soler al Distintissimo Ab. Cav. Cameroni nella quale, dopo aver accennato ai travagli, agli scapiti ai patimenti sofferti, finisce cosi:
Altre persone rispettabilissime hanno parlato al Cav. Pinelli per me. Ai fatti offici vi prego di aggiungere quello potentissimo della voce vostra ondHo possa riuscire in una qualunque modestissima occupazione che mi dia modo di vivere stretto ma onoratamente colla fatica mia. Abbiatevi anticipatamente la mia gratitudine.
A commento della quale lettera ed a riprova che la voce del Camcroni invocata dal Soler, si fece sentire nelle alte sfere, ne segue un'altra, in copia,
1) A, NUBI, C/n aneddoto deWeailio di Mariano tVAyala, Rivista italica del Risorgimento,
a. 3, 1898, p. 417 r
2) GIUSEPPE STEFANI lo dice veneto (vedi: Giuliani e dalmati nella prima guerra d'indipendenza, p. 95. in La Vernala Giulia e Ut Dalmatia nella rivoluzione nazionale del 1848-1849, voL III). Il GnnUAT) (loco ritato) lo dice milanese.