Rassegna storica del Risorgimento

CAMERONI CARLO ; MANIN DANIELE ; SOLER GIUSEPPE
anno <1954>   pagina <247>
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Drammatica vicenda dell*abate Camerotti, ecc. 247
Resta pertanto stabilito che il Soler ebbe dal Re lire 300 in confronto delle 1530 occorrenti per la stampa del libro, risultanti da una fattura inte­stata alia Tipografia Ferrerò e Franco via dell'Arcivescovado, casa Avena, accanto alla Madonna degli Angeli e diretta al Signor Giuseppe Soler, con data 17 dicembre 1849, la quale deve essere con ogni verosimiglianza una copia della scrittura dì convenzione di cui è parola nella lettera del Di Castagnetto che però non doveva avere l'aggiunta esistente nella copia in nostra mano: 1850 19 marzo Avere Contanti pagatici in conto contro 520 copie della s/ Opera L. 260 Resta a dare L. 1270, aggiunta dimostrante che prima del 19 marzo, cinquecentoventi copie del libro erano già in circolazione erano in vendita presso il libraio Schiepatti in via Po, vedi il giornale La Concordia del 16 maggio 1850 come del resto lo prova anche la dedica Al Chiarissimo e Benemerito Cavaliere Abate Carlo Cameroni Egregio Amico e Signore , colla preghiera a volerne procurare la vendita e disporne i pochi danari a beneficio di altri miei fratelli d'esilio la quale dedica stam­pata nelle due pagine nn. 5-6 del libro, porta la data: Torino Febbraio 1850.
Punto questo cronologicamente importante perchè, procedendo nel­l'esame dei documenti, si spiega come 111 febbraio possa essere avvenuta quella riunione di emigrati quale risulta qui appresso:
Al Cavaliere Abate Cameroni Presidente del Comitato d'Emigrazione
In seguito alla formale e solenne nostra protesta, accolta la dichiarazione che V. E. fece nell'odierna convocazione degli Emigrati di rifiutare cioè col libro che va ad essere stampato e pubblicato dal Sig. Soler, la metà della rendita dello stesso, la quale doveva essere destinata a sovvertimento della Emigrazione, noi continueremo a ricevere la settimanale corresponsione nella certezza in cui ci mette la vostra parola d'onore che quel denaro non proviene né proverrà mai dal libro del Soler suddetto il quale, per quanto VAutore stesso ha manifestato, e per quanti motti ne sanno non può accordarsi coi sentimenti della Emigrazione.
Vi preghiamo anzi colla vostra ripulsa alla Dedica di rendere pubblica questa nostra dichiarazione che esprime il voto concorde di tutti gli Emigrati Veneti, come voi stesso avete dovuto convincervene.
Torino, 1J febbraio 1850.
Seguono trentasette firme con in testa quella di Demetrio Mircovich e di fianco ad essa quella di G. Dario Manetta, conte come il precedente, che per la calligrafia, fa ritenere essere stato l'estensore della protesta.
* * *
Ora, sorvolando su questi nomi, alcuni non decifrabili, altri si, a ricor­darci personaggi rimasti noti nella rivoluzione di Venezia, soffermiamoci sul Mircovich che fu l'avversario più, accanito del Soler Da oltre Un mese un medico, dottoro Demetrio Mircovich di Venezia, attaccava ai canti della città di Torino un avviso a stampa. Nessun altro che questo Mircovich ebbe parte in quella stampa... scriverà il Soler su a Concordia del 16 maggio 1850, come vedremo ma fa anche personaggio noto nella storia del Risor-